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Tragico incidente a Sant’Antonino di Susa: 20enne muore dopo giorni di agonia

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Incidente all’incrocio tra Statale 25 e via Roma: 20enne muore dopo oltre una settimana di ricovero, la decisione della famiglia.

Un grave incidente stradale avvenuto a Sant’Antonino di Susa ha portato alla morte di un giovane di 20 anni dopo diversi giorni di ricovero in condizioni critiche. Le ferite riportate nello scontro si sono rivelate fatali nonostante i tentativi dei medici di salvarlo.

Dinamica del grave incidente a Sant’Antonino di Susa

Come riportato da La Stampa, Dennis Nicolò, 20 anni, originario di Oulx, è rimasto coinvolto nella tarda serata di lunedì 20 aprile 2026 in un violento sinistro stradale avvenuto all’incrocio tra via Moncenisio (Statale 25) e via Roma, a Sant’Antonino di Susa. Secondo quanto ricostruito, la sua Volkswagen Polo si è scontrata con una Peugeot 3008 guidata da un uomo di 38 anni del posto, poi ricoverato all’ospedale di Susa con lesioni meno gravi.

A seguito dell’impatto, l’auto del giovane ha proseguito la corsa ad alta velocità finendo contro la cancellata di un’abitazione situata nei pressi dell’intersezione, vicino alla strada che conduce alla stazione ferroviaria.

Le condizioni del ragazzo sono apparse subito critiche ai soccorritori del 118 intervenuti sul posto, nei pressi del semaforo che regola il traffico dell’incrocio.

Il violento urto gli avrebbe provocato un grave trauma cranico con perdita immediata di coscienza. Per liberarlo dall’abitacolo, completamente distrutto, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Susa e Borgone, che hanno operato a lungo prima di affidarlo all’elisoccorso diretto al CTO di Torino.

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Trasportato in condizioni disperate all’ospedale CTO, Dennis Nicolò è rimasto ricoverato per oltre una settimana. Nonostante le cure intensive, stando alle indiscrezioni de La Stampa, il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino alla dichiarazione di morte cerebrale. Il decesso sarebbe stato ufficializzato nella serata di martedì 28 aprile, a circa otto giorni dall’incidente, poiché le gravi lesioni riportate in seguito al politrauma si sono rivelate irreversibili. Nei giorni precedenti si erano già ridotte le speranze di un miglioramento.

Dopo il nulla osta della famiglia, è stata autorizzata anche la donazione degli organi. Sull’esatta dinamica dello schianto e sulle responsabilità dell’accaduto stanno proseguendo gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Susa, che stanno ricostruendo ogni fase del violento incidente.