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Garlasco, stretta della Procura su Sempio: modificato capo d’imputazione, gravi accuse

sempio garlasco

Andrea Sempio convocato il 6 maggio: la Procura di Pavia accelera verso la chiusura dell’inchiesta bis e rivede il quadro accusatorio.

Si avvicina un passaggio chiave per la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, che torna al centro dell’attenzione giudiziaria con una convocazione decisiva e una revisione del quadro accusatorio nei confronti di Andrea Sempio. La Procura di Pavia preparerebbe la chiusura delle indagini, mentre si rafforza l’ipotesi investigativa e si accende il confronto con la difesa.

Delitto di Garlasco: la strategia della difesa di Sempio e il nodo dell’inchiesta

La convocazione ha riacceso il confronto tra accusa e difesa. L’avvocata Angela Taccia, che insieme a Liborio Cataliotti assiste Sempio, pare abbia commentato così la nuova fase dell’indagine sottolineando alcune criticità: Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva, ha dichiarato all’Ansa, aggiungendo che per la seconda volta, dall’inizio dell’inchiesta, viene convocato Sempio, ma senza che gli atti delle indagini siano stati depositati.

Una situazione definita di fatto come una chiamata al buio, in cui l’indagato sarebbe chiamato a rispondere senza piena conoscenza del materiale raccolto.

Sul piano investigativo, uno degli elementi centrali resta la cosiddetta “impronta 33”, una traccia rinvenuta sulle scale della villetta di Garlasco vicino al corpo di Chiara Poggi. Secondo i consulenti della Procura, presenterebbe 15 minuzie coincidenti con la mano destra di Sempio, mentre la difesa sostiene che si tratti soltanto di segni lasciati dall’intonaco.

Già in passato, e precisamente il 20 maggio 2025, Sempio era stato convocato ma non si era presentato per un vizio formale nell’avviso. Anche questa volta l’indagato potrà decidere se rispondere o avvalersi della facoltà di non farlo, rimandando eventualmente il confronto a dopo la chiusura delle indagini.

Garlasco, cambia il capo d’imputazione per Sempio. Il pm di Pavia: “Ha ucciso Chiara Poggi da solo”

Si avvicina una fase decisiva per la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Come riportato dall’Ansa, la Procura di Pavia avrebbe notificato il 29 aprile ad Andrea Sempio, 38 anni e indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, un invito a comparire fissato per mercoledì 6 maggio alle ore 10. Si tratta, secondo gli inquirenti, dell’ultimo passaggio formale prima della chiusura delle indagini, un momento in cui verranno messi a confronto tutti gli elementi raccolti nell’ultimo anno di attività investigativa.

Nel provvedimento, come riferito dall’Ansa, emergerebbe una modifica rilevante del capo di imputazione: l’accusa passerebbe a omicidio volontario, eliminando il riferimento al concorso con “ignoti o con Alberto Stasi”. In sostanza, secondo la nuova impostazione, solo al 38enne viene contestato ora dai pm pavesi l’omicidio della studentessa. Una scelta che rafforza la linea della Procura, guidata da Fabio Napoleone, impegnata anche in un confronto con la Procura generale di Milano per valutare una possibile revisione del processo a carico di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni.