Questa mattina un episodio ha richiamato l’attenzione sul tema della sicurezza in acqua e sul decoro cittadino a Venezia: un giovane turista è salito sul tetto di un vaporetto in movimento nel Bacino di San Marco venendo ripreso mentre camminava sul mezzo. Il filmato è rapidamente circolato e, nel primo pomeriggio di oggi, il protagonista è stato individuato e fermato dalle forze dell’ordine.
Intervento del Nucleo Pronto Intervento e procedimento a bordo
Il ragazzo è stato intercettato dal Nucleo Pronto Intervento della Polizia Locale all’altezza di San Zaccaria e accompagnato al Comando del Tronchetto per le formalità di identificazione e gli accertamenti. Si tratta di un 18enne residente in provincia di Reggio Emilia al termine delle verifiche è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e pericolo per la navigazione.
Identificato anche l’amico che lo accompagnava, residente in provincia di Treviso che stava filmando la bravata con il cellulare.
La dinamica e la risposta immediata
Dalle ricostruzioni emerse, il giovane era salito sul tettuccio di un vaporetto in movimento mentre il mezzo percorreva la zona compresa tra i Giardini della Biennale e San Zaccaria.
Un natante della Polizia Locale ha affiancato il vaporetto e ha cercato di fermare il mezzo, attivando la sirena nel tentativo di far scendere il protagonista. In un primo momento il ragazzo era riuscito a dileguarsi tra la folla, ma è stato riconosciuto dal comandante di un altro mezzo Actv che ha dato l’allarme permettendo il successivo blocco nel primo pomeriggio di oggi.
Reazioni istituzionali e appelli al rispetto della città
Le autorità locali hanno condannato l’episodio e richiamato l’attenzione sui rischi connessi a gesti del genere. Il sindaco Simone Venturini ha voluto ringraziare «Ringrazio gli agenti della Polizia Locale» per la tempestività e la professionalità dell’intervento e ha sottolineato che comportamenti simili non possono essere considerati semplici bravate, perché mettono a rischio la sicurezza della navigazione e l’incolumità delle persone. Venturini ha ribadito inoltre che «la linea deve essere quella della tolleranza zero.»
Anche la consigliera comunale Monica Poli ha contribuito alla diffusione del video, pubblicandolo e commentando con veemenza l’episodio: «Basta, rispetto per la nostra città!» La diffusione delle immagini sui social ha alimentato l’indignazione dei cittadini e dei lavoratori del trasporto pubblico, richiamando l’attenzione sull’impatto di comportamenti esibizionistici sulla quotidianità di chi opera sui mezzi.
Dichiarazione della Regione Veneto
Il presidente della Regione VenetoAlberto Stefani ha condannato l’accaduto e ha espresso preoccupazione per la pericolosità dell’atto: «Condanno con fermezza quanto accaduto nel Bacino di San Marco», ha dichiarato, aggiungendo che mettere a rischio sé stessi e gli altri per un video sui social è un gesto imprudente. Stefani ha infine ringraziato la polizia locale con le parole «Ringrazio la polizia locale per il tempestivo intervento» e auspicato che il responsabile venga individuato e sanzionato.
Aspetti legali e immagine della città
Le accuse formali mosse nei confronti del 18enne includono l’interruzione di pubblico servizio e il pericolo per la navigazione: reati che, oltre a possibili sanzioni penali o amministrative, possono aprire la strada a valutazioni su un risarcimento per il danno d’immagine causato a Venezia. Il sindaco Venturini ha dichiarato di aver chiesto agli uffici comunali di valutare «ogni ulteriore iniziativa consentita, compresa la richiesta di risarcimento per il danno d’immagine arrecato alla città», ribadendo che «Venezia accoglie chi la visita, ma non può tollerare chi la offende. Venezia merita rispetto».
L’episodio mette in luce la tensione tra fenomeni legati alla ricerca di visibilità sui social e la necessità di preservare la sicurezza pubblica e il decoro urbano. L’intervento del Nucleo Pronto Intervento della Polizia Locale e la collaborazione del personale Actv sono stati determinanti per identificare e denunciare il responsabile, esemplificando il coordinamento operativo tra istituzioni e servizi locali nella gestione di episodi di questo tipo.
