La dermatite bovina continua a colpire l’isola della Sardegna che sta convivendo con questa malattia che nei casi più gravi causa l’abbattimento dell’animale. Scopriamo come si sta evolvendo e come mai è pericolosa per gli animali e gli allevatori di mucche nel territorio.
Finora sono stati abbattuti 179 animali
La malattia comporta che, secondo le normative europee, se un animale viene dichiarato malato anche le altre vacche intorno a lui devono essere abbattute per prevenire un focolaio.
Finora infatti sono state abbattute 179 mucche, nel caso attuale la situazione è più gestibile, quelli malati infatti sono 6 e solo due sono purtroppo decedute.
Questa notizia però apre dubbi in riferimento all’imminente festa di S.Efisio che è arrivata alla sua 370esima edizione. Essa vede i carri addobbati trainati da buoi, un evento di caratura internazionale con centinaia di turisti e copertura televisiva pressoché globale.
Quarto focoloaio di dermatite bovina
La dermatite bovina continua a colpire la Sardegna, il quarto focolaio è stato rilevato a Ballao, paese a 45 km di distanza da Cagliari, in un allevamento.
Questo evento va a sommarsi a quelli verificatasi a Muravera (2, di cui uno fuori contagio) e a Villaputzu paese nel Sarrabus. Le analisi chimiche per certificare la presenza della malattia, come riportato da SkyTG24 sono state rese note nella giornata di ieri.