Un tesoro di carta sta diventando digitale. L’Espresso, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha avviato un progetto ambizioso: digitalizzare e rendere accessibile a tutti il suo archivio storico. Un patrimonio di 400.000 pagine che racchiudono settant’anni di storia italiana raccontata attraverso inchieste, reportage e copertine iconiche.
Il progetto, partito oggi, inizierà con gli ultimi dieci anni, dal 2016 al 2026, per poi procedere con le annate precedenti, una decade ogni 45 giorni circa, fino a completare l’archivio nella primavera del 2027.
Accanto all’archivio, debutta una sezione dedicata: Settant’anni di Italia attraverso L’Espresso che ripercorre la storia del Paese con lo sguardo del settimanale.
Un viaggio attraverso la storia italiana
La nuova sezione editoriale raccoglie oltre cento articoli prodotti dalla redazione, ciascuno nato da una copertina storica della testata e riletto in chiave contemporanea.
Le grandi stagioni del giornalismo de L’Espresso sono tutte presenti: dai diritti civili al divorzio e all’aborto, dalle inchieste sulla criminalità organizzata alle trasformazioni economiche, fino all’innovazione tecnologica, all’arte e alla cultura italiana.
Tra le firme più celebri troviamo Scalfari, Biagi, Bocca, Cederna, Eco e tanti altri. Le inchieste su Piazza Fontana e la loggia P2, il caso Moro, il crack del Banco Ambrosiano.
Le grandi battaglie civili e ambientali del Paese. Pagine che da oggi chiunque può raggiungere con un clic.
Dalla carta al digitale: un patrimonio per tutti
L’archivio è raggiungibile dal sito, nella sezione Archivio. Ma dietro questo patrimonio digitale resta un luogo fisico: un muro, nell’ultima stanza della redazione, dove più di settant’anni di giornalismo riposano in volumi rilegati, ordinati anno per anno.
Con questo progetto, reso possibile dalla collaborazione con Intesa Sanpaolo – commenta Emilio Carelli, direttore de L’Espresso – restituiamo al Paese settant’anni di giornalismo italiano. Un patrimonio di carta che diventa memoria collettiva a disposizione di tutti: la storia d’Italia raccontata settimana dopo settimana, con le sue inchieste, i suoi protagonisti, le sue copertine. Per troppo tempo queste pagine hanno potuto parlare solo a chi raggiungeva fisicamente, da oggi rinascono a nuova vita, pronte a essere consultate da tutti.
L’impegno di Intesa Sanpaolo per la memoria storica
Intesa Sanpaolo sostiene con convinzione questo progetto di valorizzazione e digitalizzazione dell’archivio del settimanale L’Espresso. Un investimento strategico per la conservazione e la diffusione della memoria del Paese. Per Intesa Sanpaolo, si tratta di un impegno che si colloca nel solco di una consolidata attività di valorizzazione del patrimonio documentale, in particolare quello giornalistico, riconosciuto come fonte viva della storia italiana.
Barbara Costa, responsabile dell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo, osserva: Un’attenzione che nasce dall’esperienza maturata sul proprio Archivio Storico e, più recentemente, sull’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto: oltre 20 chilometri di documenti e sette milioni di fotografie che raccontano la vita di famiglie e imprese cresciute grazie alle oltre 600 banche che costituiscono la genealogia del Gruppo. Un patrimonio che continuiamo a rendere sempre più accessibile, nella convinzione che la conoscenza del passato sia uno strumento essenziale per comprendere il presente e costruire il futuro.
