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Donna trovata morta a Udine, indagini per tutta la notte sul figlio e non solo

Sul giallo della donna trovata morta a Udine la Procura spiega che non sta procedendo verso una sola direzione e che ci sono diverse ipotesi

La polizia e l'ex compagno davanti all'abitazione della Toffoli

Donna trovata morta a Udine dal figlio, le indagini della Procura e della polizia giudiziaria sono andate avanti per tutta la notte allo scopo di accertare cosa sia successo alla 74enne Lauretta Toffoli. La donna era in casa seminuda con ferite di arma da taglio e secondo le prime risultanze delle indagini in corso avrebbe aperto al suo assassino.

Perché? Perché nell’abitazione del condominio Ater in cui qualcuno l’ha uccisa e forse rapinata non c’erano segni di effrazione alcuna. 

Donna trovata morta a Udine, svolta vicina

A scoprire il cadavere il figlio della donna, Manuel Mason, che ha lanciato l’allarme e telefonato all’ex compagno della donna e suo padre, Paolo Mason. Il figlio 42enne è stato condotto in Questura per essere interrogato in ordine ad alcuni imporanti punti da chiarire.

Quali? Il primo riguarda l’assenza di effrazione e la concreta possibilità che la vittima conoscesse bene l’offender, la seconda per un precedente specifico. Nel 2019 Manuel aveva cercato di uccidere la madre accoltellandola e si era autodenunciato poi, mandato a processo, era stato giudicato incapace di intendere e di volere a causa della sua salute mentale in quel momento precaria. Da questo punto di vista gli accertamenti della Polizia Scientifica saranno cruciali. 

Le parole dell’ex compagno della vittima

L’ex compagno Paolo Mason ha detto: “Mi ha chiamato mio figlio, lui è entrato dentro e ha visto quello che era successo, venivo qua ogni tanto, non avevamo mai litigato, mi sono fatto una idea, ma non posso dire niente”. E il Procuratore capo di Udine Massimo Lia aveva chiosato nella serata del 7 maggio: “Al momento non c’è nulla di cristallizzato: stiamo proseguendo gli accertamenti e non siamo indirizzati verso un’unica soluzione.

Stiamo verificando numerosi elementi che non convergono verso una sola direzione”. 

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