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“È il fidanzato di Roberto Bolle”: chi è Daniel Lee, lo stilista al centro del gossip

Il gossip lo chiede a gran voce: chi è Daniel Lee, lo stilista al centro del gossip che avrebbe una relazione con Roberto Bolle? È "solo" un genio della moda

Lee e Bolle paparazzati da Chi a Venezia

Dallo scoop con foto paparazata da Chi a Venezia alle indiscrezioni di Dagospia il coro pare unanime: “È il fidanzato di Roberto Bolle”, ma chi è Daniel Lee, lo stilista al centro del gossip sul ballerino italiano? È il direttore creativo della griffe Bottega Veneta.

Ma la tacca di mira è e resta quella del gossip, anche abbastanza stagionato oltretutto, perciò quel che resta di empirico è il talento di Lee nella sua professione e quel che scontenta Bolle rispetto ad una sfera privata a cui la nostra “etoile” tiene con particolare attenzione

Chi è Daniel Lee, indicato come l’uomo di Bolle ed uno degli stilisti più apprezzati del mondo

Per Vogue Lee “il radical tranquillo della moda internazionale” e per Harper’s Bazaar “l’uomo delle meraviglie della moda”.

Nato nel 1986 e cresciuto a Bradford, nel Regno Unito, Daniel Lee è considerato uno degli stilisti di punta del pianeta, ha studiato alla prestigiosa Central Saint Martins College of Arts and Design e si è fatto le ossa con gente del calibro di Margiela e Balenciaga. E ancora, è diventato davvero bravo da Donna Karan a New York e per Céline a Parigi. 

Daniel Lee, ecco chi è l’uomo di Punta di Bottega Verde e presunto uomo del cuore di Roberto Bolle

Dal 2018 è il direttore creativo di Bottega Veneta. Una sua creatura è la Pouch Clutch Bag, la più venduta nella storia del marchio. Poco fa i rumors sul suo abbandono di Bottega Verde. E Roberto Bolle? Del suo privato è gelosissimo e lo ha ribadito ad ogni occasione, l’ultima a Vanity Fair: “La mia vita privata, ossia lo spazio oltre al palco, quando il sipario si chiude, per me è molto importante e personale.

Ho provato sempre a custodirlo in maniera gelosa”. 

Che sia o meno Daniel Lee il fidazato di Bolle, per il ballerino chi viola la privacy è un morboso senza valori

E ancora: “Tutti sono liberi di farlo, ossia di raccontare gli amori e la sessualità. Io non lo farò mai, non è nella mia natura. Ho sempre cercato di differenziare la mia immagine privata da quella pubblica e cercherò di farlo sempre”. La chiosa è una silloge del Bolle-pensiero: “C’è questa curiosità che diventa morbosa e che non fa bene a nessuno: le persone e i giornali non dovrebbero cercare questo da me. Io ho dei valori”.

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