> > Ecco tutti gli sviluppi sulla morte del maresciallo Di vico

Ecco tutti gli sviluppi sulla morte del maresciallo Di vico

Ecco tutti gli sviluppi sulla morte del maresciallo Di vico

La Corte di Appello di Roma ha riconosciuto i diritti dei figli del maresciallo Leopoldo Di Vico, deceduto a causa dell’esposizione ad amianto durante il servizio militare.

La Corte di Appello di Roma ha riconosciuto i diritti dei figli del maresciallo Leopoldo Di Vico, deceduto a causa dell’esposizione ad amianto durante il servizio militare. Giuseppe e Mario, fino a oggi esclusi dai benefici, riceveranno un indennizzo di 100 mila euro ciascuno e un assegno vitalizio di 800 euro mensili, come previsto per le vittime del dovere.

Carriera del maresciallo Di Vico e esposizione all’amianto

Originario di Caserta e residente a Marcellina (Roma), il maresciallo Leopoldo Di Vico ha prestato servizio nell’Esercito italiano dal 1978 al 2013. Durante la carriera, ha lavorato come meccanico e manutentore di mezzi corazzati, operando a lungo a contatto con componenti contenenti amianto in ambienti non bonificati.

Ha partecipato sia a missioni in Italia sia nei Balcani, sviluppando patologie tumorali riconosciute correlate al servizio.

Diritti degli orfani e battaglia legale

Nonostante il riconoscimento della malattia come causa di servizio nel 2018, i figli erano stati esclusi dai benefici economici perché già occupati al momento della morte del padre. Questa condizione formale ha costretto la famiglia a intraprendere una nuova battaglia legale.

La Corte di Appello ha finalmente sancito che il diritto all’assegno vitalizio non può essere negato perché i figli non erano fiscalmente a carico, garantendo piena tutela ai superstiti.

Precedenti sentenze e responsabilità dell’Amministrazione

Già in passato il TAR aveva accertato la responsabilità del Ministero della Difesa nell’insorgenza della patologia tumorale. Il Tribunale civile aveva riconosciuto risarcimenti alla vedova e ai figli. La sentenza della Corte di Appello conferma un principio chiave: l’Amministrazione deve garantire la salute del personale, adottando tutte le misure necessarie per prevenire rischi in contesti operativi complessi.

Dichiarazioni e importanza della sentenza

“Quando un militare muore per le conseguenze del servizio, la sua famiglia non può essere lasciata a metà strada – afferma Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e legale della famiglia. – Essere o non essere a carico non cambia il fatto che si resta figli di un uomo morto per aver servito lo Stato. La tutela deve essere piena, non parziale. È un principio di equità prima ancora che di diritto.”

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