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Alitalia, verso una soluzione: “Servono risposte chiare”
Economia

Alitalia, verso una soluzione: “Servono risposte chiare”

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Per il 26 luglio indetto uno sciopero. I sindacati: "Occorrono risposte chiare. Zero esuberi e nessun taglio ai contratti".

Il dossier Alitalia potrebbe giungere ad una conclusione a metà luglio, più precisamente il 15. A comunicarlo è il vice premier Di Maio, nel corso di un incontro con i sindacati nel quale ha precisato anche che dalla società dei Benetton non è stata presentata manifestazione di interesse e che “non esistono pregiudizi, ma non si accettano ricatti“. Presenti al tavolo anche i commissari, rappresentanti del Mit, il sottosegretario al Lavoro e la Regione Lazio. Da quanto emerso durante l’incontro, il consorzio acquirente dovrà presentare entro il 15 l’offerta vincolante e sarà composto per il 35% circa da Ferrovie, per una quota tra il 10% e il 15% dall’americana Delta e per il 15% dal Mef. A completare il consorzio dovrebbe essere individuato un quarto soggetto tra coloro che hanno presentato interesse: Gruppo Toto, Claudio Lotito, German Efromovich. Sono tuttavia ancora possibili altri interessamenti.

Confermato lo sciopero

Intanto, per il 26 luglio, è stato indetto uno sciopero di 4 ore per il trasporto aereo e di 24 ore per piloti e assistenti di volo del gruppo.

“Il tempo scorre e la cassa di Alitalia viene erosa giorno dopo giorno” si legge nella nota firmata da Fnta in rappresentanza dei piloti e degli assistenti di volo di Anpac, Anpav e Anp. “I lavoratori vivono in un clima di incertezza ed è solo grazie alla loro dedizione e sacrificio che i passeggeri possono ancora essere trasportati in sicurezza e qualità” prosegue il comunicato. Si chiede quindi al governo di “definire la compagine azionaria con soggetti del settore che siano industrialmente e finanziariamente solidi e credibili che diano vita a un’offerta incentrata su un piano industriale solido e credibile che consenta il rilancio di Alitalia“.

Cgil e Cisl: i commenti

“Per noi Cgil la differenza la fa il piano industriale – ha commentato Maurizio Landini -, che investimenti si fanno, quali aerei comprano. Ci aspetteremmo a luglio un nuovo incontro per avviare confronto serio su piano industriale. Oltre a zero esuberi e nessun taglio dei contratti, serve capire che piano industriale stanno mettendo in piedi che non può essere di tagli alla flotta”.

“Occorrono risposte chiare sugli investimenti – ha invece commentato la segretaria generale della Cisl -, sulle rotte e soprattutto sulla tutela del personale. I tempi stanno allungando troppo.

Se il 15 luglio si intende davvero chiudere il cerchio sulle offerte vincolanti bisogna conoscere bene quali sono le differenze tra le tre offerte pervenute, il piano industriale e come si intende rilanciare la nostra compagnia di bandiera”.


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