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Eruzione alle Canarie, la lava del vulcano continua ad avanzare: aeroporto chiuso e nuove evacuazioni

L'aeroporto dell'Isola di Palma è stato chiuso a causa dell'accumulo di cenere sprigionata dal vulcano Cumbre Vieja.

Eruzione alle Canarie, aumenta attività del vulcano: nuove evacuazioni

Non sembra voglia prendersi una tregua l’eruzione del Cumbre Vieja, sull’isola di La Palma. Purtroppo, il vulcano è in eruzione da una settimana. Nella giornata di venerdì, l’attività del vulcano si è anche intensificata e l’Istituto di Vulcanologia delle Canarie ha spiegato che si sono aperti due nuovi punti eruttivi sul fianco del cono attivo.

Eruzione alle Canarie: nuove evacuazioni

Al momento sono oltre 300 le nuove persone che sono state fatte evacuare dalle proprie abitazioni. Le violente esplosioni presso il vulcano ed, inoltre, il formarsi delle nuvole di cenere di notevoli dimensioni, hanno indotto ieri le autorità a ordinare l’evacuazione di diversi quartieri della città di El Paso. Il premier Pedro Sánchez ha ovviamente promesso in questo momento di grande difficoltà tutti gli aiuti necessari e più urgenti.

Il governo al momento sta già lavorando su come aiutare gli abitanti dell’isola di La Palma che hanno perso casa a superare le difficoltà quotidiane.

Eruzione alle Canarie: chiuso l’aeroporto

Nel frattempo, le autorità sanitarie insistono sul bisogno di proteggersi dalla cenere e dai gas emessi dal vulcano, in quanti essi possono provocare problemi respiratori, agli occhi e alla pelle. Per cui, si raccomanda di restare in casa con porte e finestre chiuse, in particolar modo nel caso di qualche pioggia di cenere.

L’aeroporto di La Palma, infatti, è stato chiuso a causa delle dense nubi di cenere nera. Proprio ieri ben sette voli sono stati annullati per via della fuliggine. Il vettore spagnolo Binter su Twitter ha fatto saper che: “Non è ancora possibile dire quando potremo riprendere i voli“.

Eruzione alle Canarie: 390 edifici distrutti

Stando alle notizie che arrivano dal Dipartimento di Sicurezza Nazionale spagnolo, fino a ieri mattina la lava si estendeva per circa 3,8 chilometri e raggiungeva altezze di 10-12 metri.

Mentre, la colonna di gas raggiungeva i 4.500 metri di altezza. I danni sono già tantissimi: finora sono 390 gli edifici distrutti.

Qualche giorno fa anche il re Filippo VI e la regina di Spagna Letizia Ortiz Rocasolano sono arrivati sull’isola di La Palma con il primo ministro Sánchez per incontrare i residenti rimasti senza casa dopo l’eruzione del vulcano. I reali sono stati accolti alla caserma El Fuerte nella città di Breña Baja.

La speranza resta che la lava non entri a contatto con l’Oceano, evitando sprigionamento di gas tossici e piogge acide.

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