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Estate al mare: mancanza di personale negli stabilimenti, in aiuto giungono i profughi ucraini

Estate al mare: i profughi ucraini saranno una risorsa preziosa in molti lidi italiani.

lido

L’estate 2022 sarà quasi del tutto libera dalle restrizioni da Covid-19. Non dovrebbero essere previste mascherine, né tantomeno distanziamenti in spiaggia. Tuttavia, in parecchi stabilimenti balneari è prevista una forte carenza di personale. Un valido aiuto potrebbe essere dato dai profughi ucraini.

Molti rifugiati di guerra sabbero ben felici di dare il loro contributo accettando lavori stagionali. Un’eventualità fattibile, in quanto è lo stesso governo a prevederlo, tramite apposito regolamento. I cittadini ucraini soggiornano in territorio italiano con lo status di rifugiato e, di conseguenza, potranno accettare sia lavori dipendenti che stagionali. 

Profughi ucraini: per lavorare dovranno avere il permesso di soggiorno

I profughi ucraini che intendono prestare lavori dipendenti o stagionali devono essere forniti di permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura che offre protezione temporanea in Ue.

Essa infatti garantisce diritto a un anno di lavoro, che potrà essere rinnovato per altri due periodi, entrambi della durata di sei mesi. 

Schiappapietra: “Non solo ospitalità, offriamo anche lavoro”

Enrico Schiappapietra, vice presidente Sib, ha dichiarato al Messaggero: “In tutta Italia abbiamo aperto le porte degli stabilimenti a chi fugge dalla guerra e non offriamo solo ospitalità, ma anche lavoro per sostituire quei lavoratori stagionali che preferiscono tenersi il reddito di cittadinanza e non lavorare”. 

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