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Renzo Piano, ricostruzione Notre-Dame: “Il Legno è una buona idea”

"Sono cose lunghe e al momento mi è difficile fare una valutazione. Ma non serviranno decenni”, ha commentato l'architetto Renzo Piano

Renzo Piano
Renzo Piano

Dopo 48 ore dall’incendio che ha devastato buona parte della cattedrale di Notre-Dame de Paris, si comincia ad affrontare il problema della ricostruzione. Il presidente francese, Emmanuel Macron, assicura ai suoi cittadini che la struttura verrà ricostruita “entro 5 anni, ancora più bella”. Anche il celebre architetto italiano, Renzo Piano, ha detto la sua sui lavori per rimettere a nuovo l’immensa e suggestiva bellezza del simbolo parigino.

Renzo Piano su Notre-Dame

Italia e molti altri paesi del mondo hanno offerto contributi economici alla Francia. Attivate anche campagne di crowdfunding. Non sono mancate proposte di aiuto da parte di sindaci e architetti. Tra questi, fondamentale il consiglio di Renzo Piano, senatore a vita italiano e uno degli architetti più importanti di tutto il mondo.

Piano, intervistato dal Corriere della Sera, ha detto la sua sul disastro di Notre-Dame e sulla successiva ricostruzione.

Sono cose lunghe e al momento mi è difficile fare una valutazione. Ma non serviranno decenni”, ha precisato.

“Si tratta di ricostruire il tetto, cioè una parte che non è nemmeno visibile, che sta sopra la volta di pietra. Ma non si potranno rimettere 500 tonnellate di rovere e 200 di piombo. Dovrà esserci continuità stilistica e storica con la struttura preesistente”, ha spiegato.

Secondo l’architetto, la cattedrale dovrà essere obbligatoriamente più leggera. “Le querce si trovano ancora, anche se non saranno del ‘200 o del ‘300. La Francia è ricca di foreste, usare il legno è un gesto intelligente, anche dal punto di vista ecologico”, consiglia l’architetto, il quale ha assicurato che le strutture in legno non sono più pericolose delle altre: “È più facile che brucino con legno antichissimo, quando non è trattato in maniera ignifuga.

Il legno brucia lentamente, c’è voluto del tempo prima che la cuspide di Notre Dame cadesse”.

Tuttavia, non è mancata la critica da parte di Piano: “Bisogna smetterla di parlare di fatalità, perché gli incidenti sui cantieri non sono fatalità, si possono evitare. Quello che è successo a Notre-Dame è una cosa drammatica nei confronti di un grandissimo monumento che ha un fortissimo valore simbolico, non solo religioso. Non ci sono state vittime umane, ma è pur sempre una cosa drammatica e le tragedie si possono evitare”.

“I vigili del fuoco sono stati molto bravi, hanno operato con perizia, i loro getti d’acqua spegnevano le fiamme ma raffreddavano le pietre, questo ha impedito che crollassero”. Così Piano ha concluso la sua spiegazione.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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