Belgio, donna sopravvissuta ad incidente rimane per sei giorni in auto
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Belgio, donna sopravvissuta ad incidente rimane per sei giorni in auto

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In Belgio una donna è miracolosamente sopravvissuta per sei giorni intrappolata nella sua auto dopo essere uscita di strada in seguito a un incidente.

È una storia incredibile quella che arriva dal Belgio, dove una donna è sopravvissuta per sei giorni all’interno della propria automobile dopo essere stata coinvolta in un incidente stradale nei pressi di Liegi. Protagonista della vicenda è la 45enne Corine Bastide, scomparsa lo scorso 23 luglio e ritrovata soltanto lunedì 29 dopo assidue ricerche da parte di amici e familiari.

Belgio, donna sopravvissuta dopo un incidente

Come raccontato dalla donna stessa l’incidente stradale che l’ha coinvolta è stato causato da un malfunzionamento dei freni della sua vettura. All’emittente belga Rbtf, Corine ha infatti spiegato: “Ho preso l’uscita di Saint-Georges pensando che fosse meglio per fermarmi più facilmente. Poco prima della rotonda ho iniziato a frenare ma la macchina è andata dritta. Mi sono così ritrovata dentro un piccolo bosco”.

Nel violento impatto, la donna ha riportato gravi danni alla colonna vertebrale che le hanno impedito di tirarsi fuori dall’automobile. Le braccia e le gambe di Corine erano infatti inerti o troppo doloranti per poterli muovere: “La prima notte il telefonino non smetteva di suonare.

Ho provato a rispondere ma non potevo perché il mio braccio mi provocava troppo dolore. Ogni volta che cercavo di muovere le braccia perdevo conoscenza. Ho passato tutto il tempo a cercare di muovermi ma alla fine mi addormentavo, in realtà avevo ormai perso la nozione del tempo”.

Il pericolo del caldo

Ma il pericolo maggiore per Corine durante quei sei giorni non è stata tanto l’impossibilità di muoversi quanto il caldo soffocante che ha attraversato il Belgio in quel periodo. Due giorni dopo l’incidente infatti le temperature registrate nella zona erano giunte a ben 41,7 gradi, costringendo la donna ad idratarsi bevendo l’acqua piovana.

Soltanto nella serata di lunedì 29 Corine è stata finalmente ritrovata. Sentendo il rumore di un auto nelle vicinanze, la donna si è infatti messa a gridare fino a quando una signora non l’ha vista e le ha chieste se fosse Corine: “La signora che mi ha trovato, non potrò mai ringraziarla abbastanza, ha visto la macchina qui sotto, è venuta e mi ha chiesto se fossi Corine.

Io le ho detto: ‘Come fai a conoscermi? Mi ha risposto che mi stavano cercando dappertutto. È rimasta sempre con me e quella signora, penso che sia il mio angelo custode”.

Ricoverata in ospedale, Corine ora dovrà restare a letto per molte settimane e sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico. Qualcosa che comunque passa subito in secondo piano pensando alla drammatica esperienza appena vissuta.


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Jacopo Bongini
Nato a Milano, classe 1993, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera dove si laurea in "Nuove Tecnologie dell’Arte". Parallelamente all'ambito artistico, nel quale partecipa a diverse mostre del settore come admin della pagina Facebook Karbopapero 900, durante gli anni universitari sviluppa la passione per il mondo dell’informazione e della comunicazione. Passione che lo porta a diventare collaboratore dapprima per Il Giornale e in seguito per Notizie.it.