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Patrick Zaky resta in carcere, l’avvocato: “Il ricorso è stato rifiutato”

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Patrick Zaki, lo studente arrestato in Egitto resterà in carcere: durante l'udienza d'appello, infatti, è stato rigettato il ricorso dei giudici.

Patrick Zaki carcere
Patrick Zaki carcere

L’udienza d’appello contro l’arresto presentato dagli avvocati dell’Egyptian initiative for human rights (Eipr) ha rigettato il ricorso: Patrick George Zaky resta in carcere. Il ricercatore dell’università di Bologna, dunque, tornerà in Aula il 22 febbraio per le accuse.

Sono bastati 16 minuti di udienza per prendere la decisione: non sono state ascoltate le pressioni internazionali, né sono state prese in considerazione le firme raccolte nella petizione apparsa in tutto il mondo. L’avvocato del ragazzo, Wael Ghaly, al termine dell’udienza ha commentato: “Il ricorso è stato respinto”.

Egitto, Patrick Zacky in carcere

Lo studente si è presentato in aula con una camicia verde, un paio di scarpe da ginnastica grige, i capelli e la barba ben sistemati. Aveva una sola manetta: l’altra infatti lo teneva legato a un altro prigioniero. Non appena varcata la soglia dell’Aula, Patrick si è trovato di fronte ad altri italiani. “Ciao. Grazie”, ha detto a bassa voce. “Come stai Patrick?”. “Bene. Tutto bene”.

Poi è piombato il silenzio ed è iniziata l’udienza d’appello. “Non ho fatto nulla di male. Voglio solo tornare a studiare”, avrebbe detto di fronte ai giudici. La corte, però, ha rigettato il ricorso degli avvocati dell’Eips (l’organizzazione per la quale lavora lo studente di Bologna) contro l’arresto e ha stabilito che Patrick George Zaki resterà in carcere. Il prossimo 22 febbraio, inoltre, si terrà l’udienza per le accuse.

Dopo le parole di Huda Nasrallah, responsabile del team di 4 avvocati che hanno preso in carico il caso di Zaky, è il turno di Patrick. “Sono uno studente. Studio a Bologna, in Italia per il mio master. Voglio solo tornare a studiare”. Dopo aver ricordato ai giudici il suo arresto, la benda che gli copriva gli occhi e la paura, Patrick ha confessato: “Non ho fatto nulla di male”.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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