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Zaky: udienza rinviata al 21 aprile per rischio contagio da coronavirus

L'udienza per determinare il proseguimento della detenzione di Patrick Zaky è stata rinviata per la quinta volta al 21 aprile.

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Continua il calvario di Patrick George Zaky, studente incarcerato in Egitto il 7 febbraio 2020 con l’accusa di aver diffuso informazioni dannose per lo stato: l’udienza in Tribunale è stata nuovamente rinviata al 21 aprile a causa, sembrerebbe, del rischio coronavirus.

Zaky: udienza rinviata al 21 aprile

Per il giovane si tratta del quinto rinvio. Per tre volte a marzo e poi il 6 aprile si è sempre optato per un posticipo per evitare contagi, che sul territorio egiziano hanno superato quota 2.000 e causato un bilancio di 150 morti. L’udienza attesa serve per determinare il proseguimento della detenzione preventiva.

La decisione ha fatto insorgere diverse organizzazioni internazionali tra cui Amnesty International, preoccupata che Zaky, date le condizioni igieniche e il sovraffollamento del carcere, possa contrarre l’infezione.

Il timore è anche maggiore pensando al fatto che lui è asmatico, altro motivo per cui ha chiesto il suo immediato rilascio. L’ultima volta che la famiglia ha potuto vederlo è stato il 9 marzo 2020 nel carcere cairota di Tora, quello che ospita i detenuti politici.

Sin dal momento del fermo Patrick ha sempre negato tutte le accuse rivoltegli. Tra queste quelle di diffusione di notizie false, incitamento alla protesta e istigazione alla violenza e ai crimini terroristici.

Il blocco delle attività giudiziarie

A causa della pandemia l’attività giudiziaria egiziana è praticamente ferma e anche altri casi hanno subito un rinvio. I tribunali sono chiusi così come tutti i luoghi di aggregazione comprese le moschee in cui le autorità non consentono la preghiera nemmeno nel mese del Ramadan. In più vi è anche un coprifuoco serale e notturno.

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