×

Elefantessa uccisa con ananas pieno di petardi: aveva cucciolo in grembo

Condividi su Facebook

In India un'elefantessa incinta è stata uccisa con un ananas riempito di petardi. "Non ha mai fatto del male", ha commentato una guardia forestale.

elefantessa ananas petardi
elefantessa ananas petardi

Mentre il Paese raggiunge temperature record e continua la sua lotta contro il coronavirus, dai villaggi dell’India arrivano notizie tristi e sconvolgenti. L’ultima riguarda un’elefantessa uccisa da un ananas riempito di petardi. Dalle prime ricostruzioni, sembra che qualcuno abbia offerto il frutto all’animale, mentre vagava in cerca di cibo.

Un gesto incivile e atroce, brutale e vergognoso. Per quella povera elefantessa, che nel suo grembo custodiva un cucciolo pronto a venire alla luce, non c’è stata alcuna pietà. Un’uccisione inconcepibile e sconcertante.

Elefantessa morta a causa di un ananas con petardi

Si è sempre fidata dell’uomo e non ha mai fatto del male alle persone. Si fidava di chi amorevolmente le offriva del cibo e forse persino gioiva della compagnia dell’uomo, mentre si aggirava in alcune zone del villaggio alla ricerca di un pasto.

Eppure è stata tradita e per l’elefantessa incinta non c’è stato niente da fare.

All’animale pare sia stato offerto dell’ananas contenente dei petardi. Subito dopo averlo mangiato è avvenuta l’esplosione. È morta in seguito a dolori atroci e a un’agonia interminabile. Niente da fare neppure per il cucciolo che portava in grembo. La vicenda è avvenuta nella Silent Valley Forest, nel Kerala.

Mohan Krishnan è la guardia forestale che ha tentato di salvare l’elefantessa. L’uomo ha raccontato: La sua bocca era distrutta, la sua mascella era rotta e non era più in grado di mangiare dopo aver masticato l’ananas che le è esploso in bocca”. L’elefantessa è morta nel fiume Velliyar, dove aveva cercato riparo e sollievo per le gravissime ferite. Quando i soccorritori l’hanno individuata, era in piedi nel fiume, “con la testa immersa nell’acqua”.

Su Facebook Krishnan ha commentato: “Sapeva che stava per morire e non ha fatto avvicinare nessuno”. “Quando l’ananas che ha mangiato è esploso, deve essere rimasta scioccata non pensando a se stessa, ma al cucciolo che avrebbe partorito tra 18 o 20 mesi”, ha aggiunto l’uomo.

Le guardie forestali hanno deciso di riportarla nella foresta per cremarla. Quindi ha tenuto a sottolineare: Non ha fatto del male a un singolo essere umano, anche quando correva in preda a un dolore lancinante nelle strade del villaggio. Non ha distrutto una sola casa. Era piena di bontà, ecco perché abbiamo deciso di darle l’addio che meritava”.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


Contatti:

1
Scrivi un commento

1000
1 Discussioni
0 Risposte alle discussioni
0 Follower
 
Commenti con più reazioni
Discussioni più accese
1 Commentatori
più recenti più vecchi
Nadja Dignola

Nn ho parole. L essere umano è un abominio.


Contatti:
Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.