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In Germania 7mila in quarantena per il focolaio nel mattatoio

Oltre 1500 i malati da Coronavirus nel mattatoio diventato principale focolaio della Germania. La preoccupazione di Angela Merkel.

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Continua a preoccupare il maxi-focolaio esploso in Germania

È preoccupata Angela Merkel per la situazione Coronavirus in Germania dopo il maxi-focolaio esploso in un mattatoio a Tonnies, a Rheda-Wiedenbrück nel Nord Reno-Vestfalia. Si tratta del più grande mattatoio dell’Unione Europea che adesso si ritrova fermo e bloccato.

Sono ben 1.533 contagiati (in attesa degli esiti degli altri test), 7mila tra lavoratori e familiari in quarantena, infezioni in crescita nelle zone circostanti, dove molti operai – immigrati provenienti dall’Est Europa – si trovano a vivere in dormitori in condizioni tutt’altro che favorevoli alle misure anti-Covid.

Coronavirus in Germania: focolaio in un mattatoio

E il focolaio esploso nel più grande mattatoio di Europa mette agitazione al governo tedesco.

Il presidente cristianodemocratico del circondario di Gutersloh, Sven-Georg Adenauer, non ha escluso l’ipotesi lockdown per l’area interessata. Mentre per la Merkel è importante fare: “Tutto ciò che è in nostro potere per contenere questo cluster”.

Il ministro federale del Lavoro Hubertus Heil ha puntato il dito contro l’azienda proprietaria del mattatoio che potrebbe essere ritenuta responsabile dei danni causati dai contagi. Sotto accusa è finito il modello di lavorazione della carne a basso costo che sostiene i consumi tedeschi.

Del resto, i contagi sono avvenuti tra gli operai che lavorano ai ‘tagli’. Senza dimenticare le condizioni di vita sociale degli operai: mensa e dormitori, condizioni di vita non in linea con i principi anti-Coronavirus.

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