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La nave finanziata da Banksy salva 89 migranti nel Mediterraneo

Sul fianco della nave campeggia la bambina di Banksy, che per l'occasione ha scambiato il palloncino per un salvagente a forma di cuore.

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Non solo muri e tele: questa volta le opere del più noto tra gli autori di murales e graffiti, lo street artist Banksy, sono finite su una nave. E non un’imbarcazione qualsiasi, ma una di quelle che attraversano il Mediterraneo con una missione: salvare i migranti che si mettono in viaggio alla ricerca di un futuro migliore.

La Louise Michel, salpata lo scorso 18 agosto dal porto di Burriana (Valencia), ha già recuperato 89 persone, tra cui 4 bambini e 14 donne.

Banksy finanzia una nave per salvare i migranti

Ma la storia della Louise Michel comincia molto tempo prima, precisamente nel settembre 2019, quando Banksy ha mosso i primi passi per mettere in mare una nave che potesse salvare vite umane. Secondo quanto riferisce il Guardian, l’artista avrebbe contattato l’ex capitana Pia Klemp, nota per il suo impegno con le Ong, mettendo a disposizione i propri soldi “per comprare una barca o qualcosa del genere”. Di quanto denaro stesse parlando, non è dato saperlo.

Ciò che è certo è che il sodalizio tra il disegnatore e Klemp ha portato all’acquisto di uno yacht a motore di 31 metri di lunghezza e una velocità di 27 nodi.

Con il suo color rosa acceso e la sua missione non solo umanitaria ma anche anti-fascista e femminista, la nave rappresenta un unicum nel Mediterraneo. Ad accompagnare il personale di bordo nella sua importante missione c’è anche una delle creazioni più note di Banksy, la famosissima bambina che per l’occasione ha sostituito il palloncino con un salvagente della stessa forma – un cuore.

Ora la Louise Michel è in attesa di ricevere l’autorizzazione ad attraccare in un porto sicuro per permettere agli 89 migranti a bordo di poter, finalmente, sbarcare.

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