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Europei di nuoto 2026: l'Italia domina con record e medaglie

Europei di nuoto 2026: l'Italia domina con record e medaglie

L'Italia ha conquistato 43 medaglie agli Europei di nuoto 2026, con Sara Curtis che ha stabilito un nuovo record del mondo nei 50 dorso

Gli Europei di nuoto 2026 a Parigi hanno visto l’Italia raggiungere traguardi storici, con un bottino di 43 medaglie che ha stupito il mondo dello sport. Un risultato che va ad aggiungersi alle 22 medaglie conquistate a Birmingham, dimostrando la crescita costante del movimento nuotistico italiano.

Paolo Barelli, presidente della Federnuoto, ha definito questi successi un miracolo italiano considerando le difficoltà strutturali che il nuoto deve affrontare nel nostro Paese.

Le piscine con i loro costi energetici e di gestione, rappresentano una sfida quotidiana per le società sportive.

Sara Curtis: il simbolo di una nuova generazione

Tra i protagonisti di questa straordinaria spedizione azzurra, Sara Curtis si è distinta con un record del mondo nei 50 dorso, stabilendo un tempo di 26”63. La giovane nuotatrice, originaria di Savigliano, ha commosso il pubblico e le istituzioni con la sua storia di sacrificio e determinazione.

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha personalmente chiamato Curtis per congratularsi, definendo il suo successo un orgoglio nazionale. Barelli ha sottolineato come Curtis rappresenti l’immagine della gioventù italiana una ragazza che ha saputo coniugare talento sportivo e impegno nello studio, crescendo in una famiglia modesta ma determinata.

Le sfide strutturali del nuoto italiano

Nonostante i successi, Barelli ha evidenziato le difficoltà economiche che le società sportive devono affrontare. Le piscine richiedono costi energetici elevati per il riscaldamento e la depurazione dell’acqua, e molte strutture hanno rischiato la chiusura negli ultimi anni.

Grazie a 180 milioni di euro stanziati dal governo Meloni, molte piscine sono riuscite a sopravvivere. Barelli ha sottolineato l’importanza di tagliare oneri e tasse per sostenere l’attività agonistica, che rappresenta un volano per la salute e il benessere della popolazione.

I campioni che ispirano

Oltre a Curtis, altri atleti hanno contribuito al successo italiano. Nicolò Martinenghi e Greg Paltrinieri sono stati definiti da Barelli i capitani della squadra, esempi di dedizione e resilienza. Martinenghi, in particolare, non scende da un podio internazionale dal 2026, dimostrando una costanza impressionante.

Chiara Pellacani, con le sue cinque medaglie ha mostrato un leadership sorridente che ha ispirato molti giovani nuotatori. Barelli ha ribadito l’importanza di gratificare chi fa agonismo poiché questo settore spinge a frequentare gli impianti e a praticare attività motoria.

L’Italia del nuoto ha dimostrato di saper competere ai massimi livelli, nonostante le difficoltà strutturali. Con il supporto delle istituzioni e l’impegno delle società sportive, i successi di Parigi potrebbero essere solo l’inizio di un nuovo capitolo per il nuoto azzurro.

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