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Fa tappa in Italia il tour per la realizzazione del documentario verità su Mikael Jackson
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Fa tappa in Italia il tour per la realizzazione del documentario verità su Mikael Jackson

William Wagener, conduttore di un famoso talk show politico “On Second thought”, denuncia in diretta Tom Sneddon per aver falsificato le prove d’accusa contro Michael Jackson, nel processo del 2005 per pedofilia. Diversamente dalla massa, dai giornalisti che inveivano contro Jackson definendolo e facendolo apparire un pedofilo e un mostro, Wagener ha difeso la Pop Star ritenendola innocente. Non ora, dopo la sua morte, ma già all’epoca dei fatti, quando con il suo “ON SECOND THOUGHT” in onda sul canale 25 USA condannava Tom Sneddon per aver falsificato le prove di un processo che riteneva e ritiene, un vero e proprio accanimento, una vera e propria cospirazione volta a distruggere la vita e l’immagine artistica di Michael Jackson un uomo innocente. Wagener è giunto ad Ischia, in particolare a Casamicciola Terme, dove soggiorna presso l’Hotel Terme Elisabetta per una tappa importante del suo tour mondiale con la fondazione M.J.J.Innocent Forever Foundation,Inc. che sta raccogliendo fondi e sostenitori prodromici alla realizzazione di un documentario verità sul processo farsa a carico di Michael Jackson.

Il documentario per la cui realizzazione occorrono 8milioni di dollari è solo ad uno stato embrionale, sin’ora si è giunta alla soglia di un milione di dollari. Si tratterà di un film molto complesso che si occuperà anche della giustizia americana, del ruolo delle televisioni nazionali e di come le notizie costruite e lanciate in un certo modo indirizzino anche l’andamento dei processi. Il documentario si pone anche l’ambizioso obbiettivo di mostrare alcuni gravi lacune di un sistema dove troppo spesso si cercano capri espiatori, falsi colpevoli, fingendo di non vedere il marcio che c‘è all’interno, come ad esempio il caso dei bambini tolti alle famiglie d’origine dalle istituzioni ed affidati ad assistenti sociali rilevatisi poi aguzzini o addirittura assassini. In questo e nello specifico il caso Jackson è ritenuto emblema del sistema giudiziario e televisivo americano. Anche Ischia, ci ha spiegato Wagener, ha un ruolo fondamentale in questa campagna. Qui ad Ischia ci sono molti sostenitori della Fondazione e del progetto che partecipano attivamente ed economicamente, personaggi molto facoltosi, ci dice Wagener, di cui però non può rivelare i nomi

per questioni di privacy.

William Wagener ha informazioni che nessun dei principali flussi di media dispone sul caso o ammettere di conoscere o vuole che tutti conoscano queste informazioni..

Come mai è qui ad Ischia signor Wagener?

« Sono qui ad Ischia per una tappa importante del mio lavoro per la realizzazione di un documentario sul processo a Michael Jackson del 2005, ma anche sul complesso intreccio tra media e giustizia. Il nostro Tour tocca 25 paesi e conta milioni di fans, non solo i fans di Michael. Io posso dire di non essere un suo fans, ho solo seguito il suo percorso giudiziario ho deciso, ritenendolo innocente, di fare mia, della nostra fondazione M.J.J.Innocent Forever Foundation,Inc., le sue battaglie e il suo lavoro a favore dei bambini bisognosi e delle loro famiglie. Qui ad Ischia ci sono molti nostri sostenitori, persone facoltose che non vogliono comparire, ma che ci aiutano materialmente »

Com

e l’è nata questa idea di realizzare un documentario ?

«Fu Dee Pfeiffer, un fan inglese di Michel a suggerimento per telefono e lettera.

Dee Pfeiffer segui il processo per settimane nel 2005 ed è profondamente coinvolto nel lavoro di carità e sostegno ai più deboli in Inghilterra. Mi suggerì questo documentario perché io fui l’unico, eccetto Katherine Jackson, e le persone della Corte ad essere ogni giorno


Perché proprio lei, , dovrebbe fare questo documentario?
per cinque mesi in aula, filmando, intervistando e per questo conosco più di chiunque altro le cose, oltre la scena dietro le quinte della retorica dei principali media. Dee mi ha fatto questo appello quando Diane Dimond, e altri come Cong. Re di New York suggerirono che la giuria aveva fatto un errore, e peggio che MJ era ancora colpevole di ciò che la giuria lo trovò al 100% di innnocent!»

«Di tutti i fans e media nazionali, solo io ho partecipato al processo tutti i giorni tranne 3 giorni, per 5 mesi e ritengo di avere la migliore comprensione del metodo e delle modalità dei crimini commessi dai legali e dei pubblici ministeri nei confronti di un innocente, Michael Jackson.

Ho tenuto un programma TV settimanale incentrato per lo più sulla prova di cosa è successo da febbraio al 13 giugno 2005. Sono stato attivo nella ricerca dietro le quinte del segreto degli atti dei pubblici ministeri. Ritengo di essere stato oggettivo, non essendo un fan di Michael Jackson, in quel momento, ma cercando solo di esporre la verità. Il mio slogan era: “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.»

Cos’èla MJJ InnocentPer sempre Foundation, Inc.?

«MJJ Innocent è una fondazione senza scopo di lucro costituita nello stato dello Utah, dove molti set cinematografici sono costruiti e film fatti con meno costi che in California. Il suo obiettivo è quello di sostenere dare ai figli del mondo, e di mostrare attraverso il documentario che cosa c’era dietro il feroce attacco su Michael Jackson. Dimostrare che i pubblici ministeri devono essere incriminato in base alla legge comune per i loro crimini contro un innocente Michael Jackson.

MJJ sosterrà la beneficenza di Michael Jackson e il mondo che Michael ha supportato e che continua supportare anche dopo la sua morte. Tra i nostri scopo c’è anche quello di mostrare alcuni gravi lacune di un sistema, quello americano, dove troppo spesso si cercano capri espiatori, falsi colpevoli, fingendo di non vedere il marcio che c‘è all’interno, come ad esempio il caso dei bambini tolti alle famiglie d’origine dalle istituzioni ed affidati ad assistenti sociali rilevatisi poi aguzzini o addirittura assassini. Il nostro testimonial in questo è il caso della bimba di cinque ani tolta alla madre per uno spinello e poi uccisa dall’assistente sociale che l’aveva legata con del nastro adesivo. Tutti questi innocenti, tutte queste vittime non devono essere abbandonate o dimenticate e noi lavoriamo per questo. Lavoriamo per una giustizia, giusta, vera, una informazione giusta e reale, non inventata».

Il suo documentario si concentrerà solo sul caso Jackson o sulla Giustizia in generale?

« Il mio obbiettivo è:

1- Tutti dovranno capire che le Tv Pubbliche americane dicono bugie

2- I processi li fanno le Tv dando falsi spunti su cui poi si costruisce l’impianto accusatorio e l’andamento del processo

3- Il caso Jackson ne è la testimonianza.

Io lotto per la giustizia e la verità.

Nel nome di Michael lavoreremo per questo, ma anche per i bambini. Ci sono ancora oggi bambini orfani, malati, in ospedale e le loro madri che ricevono aiuti e soldi da Michael Jackson »

Possibile che con tutto il seguito di MJ dovete cercare sostenitori, nessuno ha voluto finanziare o comprare questo progetto?

« Abbiamo scelto di non vendere i diritti del documentario alle grandi major per essere liberi di dire la verità. Per questo abbiamo detto no a chi farebbe follie per i diritti puntando sui nostri volonatri»

E se MJJ non riesce a raccogliere denaro sufficiente per produrre il documentario?

«Il fallimento non è un’opzione, se ci uniamo” Michael Jackson ha lasciato alle spalle 40 milioni di fan determinati in un “esercito di amore”. Tuttavia, se non dovessimo raccogliere i fondi, sufficienti per fare la produzione di film, MJJIFF inc. ha designato il danaro già raccolto ad altri due enti benefici, nei lunghi favoriti di Michael. Uno è negli Stati Uniti e l’altro in un paese diverso. Essi sono chiamati con il nostro modulo IRS»

Signor Wagener Michael jackson è veramente morto?

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