Fordlândia: la città abbandonata nella giungla creata da Henry Ford
Fordlândia: la città abbandonata nella giungla creata da Henry Ford
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Fordlândia: la città abbandonata nella giungla creata da Henry Ford

Fordlândia
Fordlândia

Fordlândia fu una città industriale prefabbricata, ormai abbandonata, costruita nella Foresta Amazzonica dal magnate industriale statunitense Henry Ford

Nello stato brasiliano di Pará, all’interno della città di Aveiro, trova sede un quartiere denominato Fordlândia. Se questo nome vi sta suonando in testa, è perché è stato coniato da Henry Ford, il noto produttore di automobili.

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La missione di Ford è stata quella di creare una città industriale prefabbricata destinata a ospitare circa diecimila persone. Lo scopo era quello di assicurare una fonte di gomma coltivata per le operazioni di produzione automobilistica della Ford Motor Company, da importare poi negli Stati Uniti. Questa è stata una missione dura, ma Henry Ford si è occupato tutto. Egli fece un particolare accordo con il governo brasiliano per donare 6000 miglia quadrate di terra sulle rive del Rio Tapajós in cambio del 9% dei profitti generati.

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A volte, però, le cose non vanno come previsto, anche per i grandi produttori come Henry Ford. Fordlândia raggiunse la sua fine nel 1934, solo sei anni dopo la sua prima apertura nel 1928.

Anche se Fordlândia fallì, la città continuava comunque a ospitare circa novanta residenti. Dal 2017 questo numero era inoltre salito a 2000 abitanti. In alcune occasioni, prima del 1928, il governatore dello stato di Pará, Dionísio Bentes, viaggiò negli Stati Uniti per incontrare Henry Ford. Durante queste riunioni, a Henry Ford fu concessa una proprietà denominata “Boa Vista” pari a 2,5 milioni di ettari.

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La società Ford Industrial do Brasil iniziò la costruzione nel 1926. Il cosiddetto villaggio americano è stato costruito per i manager, mantenendo l’aspetto standard tipico delle costruzioni americane. Oltre alle case, in questo villaggio erano presenti un ospedale, una scuola, una biblioteca e un hotel. Ma nessun insediamento americano è completo senza un parco giochi, una piscina e un campo da golf. Peranto queste tre strutture furono subito aggiunte all’elenco degli edifici ancora da costruire.

Per completare la città, Lake Ormoc e Lake Farge fecero poi la loro parte. Queste due navi mercantili furono inviate da Henry Ford e contenevano tutti gli oggetti necessari alla costruzione. Dalle maniglie delle porte alla torre dell’acqua. Fu così che il villaggio di Fordlândia nacque nelle profondità nella foresta pluviale brasiliana.

Fordlândia e le rivolte dei nativi

Quando si tratta di nativi brasiliani, c’è una cosa che rimane sempre sacra. Si tratta del cibo. I nativi non avevano particolari problemi con il resto delle novità americane, ma per il cibo non erano disposti a transigere in nessun modo. Nel 1930, la loro pazienza superò la soglia e i lavoratori nativi cominciarono a molestare il cuoco e i manager, chiedendo del cibo migliore. Inoltre, a causa delle condizioni particolarmente difficili per la crescita della gomma, l’intero progetto fu presto trasferito a circa 40 chilometri a sud della città di Santarém, dove esistevano condizioni migliori.

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Henry Ford proibì inoltre l’alcol e il tabacco all’interno della città, anche all’interno stesso delle case dei lavoratori. Gli abitanti aggiravano questo divieto recandosiverso il mercantile appostato al di là della giurisdizione della città. Un insediamento venne anche costruito cinque chilometri a monte sull'”Island of Innocence”, con bar e discoteche.

La Ford Company lasciò Fordlândia nel 1934. Nel 1945 fu inventata la gomma sintetica, rendendo questo progetto un fallimento. La città fu quindi abbandonata e successivamente venduta dal nipote di Henry Ford, Henry Ford II, con una perdita totale di 208 milioni di dollari.

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