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Forza Nuova, leader anti green pass Giuliano Castellino beccato allo stadio con certificazione verde

Il leader anti green pass di Forza Nuova, Giuliano Castellino, è stato beccato allo stadio a vedere la Roma con la certificazione verde.

Castellino

Il leader anti green pass di Forza Nuova, Giuliano Castellino, è stato beccato allo stadio a vedere la Roma con la certificazione verde. Eppure si è sempre opposto a questa decisione del governo.

Forza Nuova, leader anti green pass Castellino allo stadio con la certificazione

Giuliano Castellino, leader anti green pass di Forza Nuova, è sempre in prima linea nelle manifestazioni contro il certificato verde. Si è sempre dichiarato contro la “dittatura sanitaria“, ma se si tratta di andare a vedere la Roma allo stadio, le cose sembrano cambiare. Per andare a vedere la partita della sua squadra del cuore, infatti, Castellino ha dovuto cedere alle decisioni prese dal governo. Ha deciso di presentare l’esito negativo di un tampone, per andare a sedersi in Curva Sud in compagnia degli amici, per assistere alla partita di Conference League dei giallorossi con il Trabzonspor. 

Forza Nuova, Castellino allo stadio: ha effettuato il tampone

Castellino ha effettuato il tampone, che è risultato negativo, per ricevere l’esito negativo e poter andare allo stadio a vedere la Roma. “Ho fatto il tampone. Quello si può fare, secondo le nostre regole. Sono entrato con il foglio che certifica il risultato negativo” ha dichiarato lui stesso a Repubblica Roma. In realtà, però, gli addetti ai controlli avrebbero l’obbligo di verificare i Qr Code attraverso l’app e non semplicemente certificazioni cartacee che non sia il Green Pass.

Inoltre, secondo quanto ha sempre proclamato Castellino, la cosa importante era non cedere a questa regola imposta dal Governo. Cosa che lui ha fatto solo per andare allo stadio. 

Forza Nuova, Castellino allo stadio: il comunicato 

In un comunicato agli iscritti, che risale ad inizio agosto e che è stato firmato da Castellino, si pretendeva una posizione rigida e severa contro la decisione del governo. “Chiunque, militante o dirigente, per qualunque ragione si adeguasse a questa intollerabile e, nelle intenzioni del sistema, definitiva operazione di controllo sociale subirà l’immediata e irrevocabile espulsione da Forza Nuova, anche se, a dire il vero, sottomettendosi in questo modo alle regole imposte dal sistema, si metterebbe, nei fatti, fuori da solo” era stato scritto.

Il comunicato era molto rigido anche per quanto riguarda i tamponi, anche se c’era qualche eccezione. “Non sarà interessato alla misura estrema chi, per ragioni familiari, personali o lavorative, facesse ricorso all’uso del tampone rapido. Fondamentale è non acquisirlo, non piegarsi, costi quel che costi” avevano scritto. Probabilmente per Castellino andare lo stadio fa parte di queste ragioni fondamentali.

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