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Funivia Stresa-Mottarone, il ministro delle Infrastrutture Giovannini: “Anomalie da un mese”

Il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, ha parlato del disastro della funivia Stresa-Mottarone, e ha svelato che c'erano anomalie da un mese.

Funivia

Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture, ha parlato del tragico incidente sulla funivia Stresa-Mottarone, in cui hanno perso la vita 14 persone, tra cui due bambini. Sono state fermate tre persone che hanno ammesso di aver manomesso l’impianto e probabilmente le anomalie erano presenti da un mese.

Funivia Stresa-Mottarone: l’intervento del ministro Giovannini

Il ministro Enrico Giovannini, nell’informativa urgente alla Camera sull’incidente della funivia Stresa-Mottarone, ha dichiarato che la Commissione ispettiva istituita dal Ministero “dovrà redigere una relazione dettagliata da presentare al Ministro nel più breve tempo possibile”. “Svolgerà approfondimenti specifici che si aggiungono agli accertamenti della Direzione Generale per le Investigazioni Ferroviarie e Marittime, organismo indipendente previsto dalla normativa europea” ha spiegato.

Il ministro ha sottolineato che il tragico incidente avvenuto il 23 maggio sulla funivia Stresa-Mottarone è “una grande ferita per il Paese” e ha espresso il cordoglio del Governo nei confronti dei familiari delle vittime.

Funivia Stresa-Mottarone: il terribile incidente

La Direzione generale ha già avviato un’inchiesta finalizzata ad accertare le cause dirette e indirette dell’incidente e a individuare le azioni più opportune per evitare il ripetersi di eventi analoghi, fermo restando l’accertamento delle eventuali responsabilità, di esclusiva competenza della magistratura” ha spiegato il ministro Giovannini, che ha riassunto la dinamica dei fatti.

L’attività investigativa ha permesso di accertare gravi e concreti elementi di responsabilità in capo al Tadini, il quale, pur consapevole dei potenziali rischi, con l’assenso del Perrocchio e del Nerini ha consentito la messa in funzione dell’impianto con la presenza, su una delle due cabine, del dispositivo c.d. “forchetta”, che impedisce l’eventuale attivazione del sistema di frenaggio di emergenza, al fine di evitare il continuo blocco dell’impianto causato proprio dal ripetuto azionamento, apparentemente ingiustificato, del dispositivo frenante, che da circa un mese presentava anomalie” ha aggiunto. Questo ultimo dettaglio aumenta la rabbia e il dolore per una tragedia che poteva essere evitata.

Funivia Stresa-Mottarone: i controlli effettuati

La sostituzione della fune è prevista quando dai controlli strumentali si evidenzi una riduzione della sezione resistente superiore a una certa soglia definita dalla normativa di settore, nazionale ed europea, peraltro in continuo aggiornamento. Il manuale d’uso e di manutenzione, il regolamento di esercizio di cui è dotato ogni impianto dettagliano azioni, procedure, controlli e criteri di gestione cui attenersi” ha dichiarato il ministro in merito ai controlli sulla funivia. Il ministro ha spiegato che le funi portanti hanno un diametro di 56 millimetri e quelle traenti di 25 millimetri e che l’impianto è dotato di un anello trattivo che serve a movimentare un carrello di soccorso che si muove sulla fune portante e viene usato per raggiungere i veicoli bloccati in linea. Giovannini ha aggiunto che i controlli svolti dal gestore per mezzo di una società incaricata sono stati effettuati nel 2017, mentre a fine 2020 sono stati fatti dei controlli sulle funi. “In particolare, a novembre del 2020 sono stati svolti controlli magnetoscopici sulle funi portanti, sulle funi traenti e sulla fune di soccorso. Infine, a dicembre 2020 una società specializzata ha effettuato l’esame visivo delle funi tenditrici” ha aggiunto.

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