In un clamoroso scontro legale, Apple ha deciso di fare causa a OpenAI accusando la società di intelligenza artificiale di aver sottratto segreti industriali per sviluppare i propri prodotti hardware. La denuncia, presentata il 10 luglio 2026 segna un punto di rottura nella collaborazione tra i due colossi tecnologici, che fino a poco tempo fa lavoravano fianco a fianco.
La tensione tra le due aziende è cresciuta negli ultimi mesi, soprattutto dopo che OpenAI ha acquisito Io la startup di Sir Jony Ive ex guru del design di Apple. L’acquisizione, avvenuta nel maggio dello scorso anno per 6,5 miliardi di dollari aveva l’obiettivo di creare una famiglia di prodotti per l’era dell’intelligenza generativa.
Tuttavia, la situazione è degenerata, portando Apple a denunciare OpenAI per violazione dei segreti commerciali.
Le accuse di Apple contro OpenAI
Secondo la denuncia di Apple, OpenAI avrebbe sottratto segreti industriali e informazioni riservate a ogni livello, coinvolgendo sia il personale tecnico che il chief hardware officer. In particolare, viene citato Tang Tan responsabile hardware di OpenAI, che in precedenza era vicepresidente del design dei prodotti di Apple.
Apple afferma che Tang Tan avrebbe chiesto ai dipendenti di Apple in colloquio con OpenAI di presentarsi con componenti dei prodotti per le loro sessioni dimostrative.
“La nascente divisione hardware di OpenAI poggia su fondamenta estremamente precarie, con il suo fulcro corrotto dall’illecito ricorso a segreti commerciali sottratti indebitamente”, ha dichiarato Apple nella sua denuncia. La società di Cupertino chiede che OpenAI fermi immediatamente le sue pratiche scorrette e distrugga tutto il materiale ottenuto. Inoltre, Apple richiede che OpenAI riprogetti i suoi prodotti di prossima uscita in modo che non includano alcuna sua tecnologia.
La risposta di OpenAI e le implicazioni future
OpenAI ha risposto alle accuse affermando di non avere alcun interesse nei segreti commerciali di altre società. Tuttavia, la denuncia di Apple rappresenta una nuova grana per la startup di Sam Altman che sta preparando la sua quotazione a Wall Street entro la fine dell’anno. La causa si aggiunge ai reclami contro la startup di Elon Musk sconfitto in tribunale solo per motivi tecnici.
La collaborazione tra Apple e OpenAI era iniziata nel 2026 con l’integrazione di ChatGPT nel sistema operativo dell’iPhone. Tuttavia, negli ultimi mesi la tensione è aumentata, soprattutto dopo che OpenAI ha iniziato a sviluppare dispositivi per i consumatori. Con oltre 400 ex dipendenti di Apple che ora lavorano per OpenAI, lo scontro legale potrebbe avere ripercussioni significative per entrambe le aziende.
