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Gabby Petito, l’autopsia conferma che la blogger è stata uccisa: ancora caccia al fidanzato

Gabby Petito è morta per omicidio: l'autopsia effettuata sul corpo della blogger statunitense ha confermato che è stata uccisa.

Gabby Petito: i risultati dell'autopsia 

L’autopsia effettuata sul corpo di Gabby Petito, la travel blogger scomparsa e trovata morta nel parco nazionale di Bridger-Teton in Wyoming, ha confermato che la giovane è stata uccisa. Gli inquirenti stanno ancora cercando il fidanzato della vittima che da una settimana ha fatto perdere le sue tracce.

Gabby Petito: i risultati dell’autopsia

L’annuncio è stato dato dall’Fbi di Denver, il quale ha reso noto che “il medico legale della contea di Teton ha confermato che i resti trovati sono quelli di Gabrielle Venora Petito e che la determinazione iniziale sulla modalità della morte è omicidio“. La causa viene specificato, deve ancora essere stabilita in attesa dei risultati finali degli esami autoptici.

La 22enne, originaria di New York e con oltre 800mila follower sul proprio profilo Instagram, era stata vista per l’ultima volta viva il 24 agosto mentre usciva da un hotel nello Utah durante il suo viaggio attraverso gli Stati Uniti con il fidanzato.

L’ultimo messaggio ricevuto da parte della ragazza è invece del 30 agosto: “Non c’è rete a Yosemite“. Poi più nulla, fino al ritrovamento del cadavere all’interno del parco.

Gabby Petito, i risultati dell’autopsia: caccia al fidanzato

Intanto le forze dell’ordine sono al lavoro per rintracciare il compagno Brian Laundrie con cui Gabby stava facendo un viaggio negli USA. L’1 settembre lui è tornato a casa in Florida da solo e dopo dieci giorni la famiglia della ragazza ne aveva denunciato la scomparsa.

Interrogato dalla Polizia, Brian non ha fornito alcuna informazione su dove si trovasse la fidanzata e poi è sparito nel nulla.

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