Galliera, pronto soccorso in tilt per mancanza di barelle
Galliera, pronto soccorso in tilt per mancanza di barelle
Genova

Galliera, pronto soccorso in tilt per mancanza di barelle

ospedale

L'ospedale Galliera si ritrova senza barelle. All'ospedale San Martino è accaduto qualche mese fa nel reparto psichiatria. E' necessario un finanziamento maggiore per rispettare i diritti fondamentali del malato

Ieri per l’ospedale Galliera non è stata certo una giornata facile. L’ospedale è andato in tilt per carenza di barelle. Barelle esaurite. Sei ambulanze hanno preso un altro percorso facendo il rapido trasporto dei pazienti fino all’ospedale San Martino.

Galliera e gli altri ospedali

L’ospedale Galliera è di certo uno degli ospedali più importanti e storici di Genova. Esemplare il fatto concreto che molti pazienti che hanno avuto un percorso di ricovero presso la struttura, abbiano una buona opinione.

Nel sito ‘Salute Network’, dedicato alle recensioni sulle varie esperienze di salute nei vari reparti dell’ospedale Galliera si possono leggere i voti dei pazienti. Voti, che non si abbassano dai 4 punti. Ciò vuol dire che che, ad esempio, su oltre 3000 pazienti la percentuale dei non soddisfatti delle cure dei vari reparti resta davvero minimo.

Allora perché c’è questa corsa alle barelle? All’ospedale San Martino, ospedale altrettanto importante e storico a Genova, ha avuto mesi fa una simile dinamica in relazione alle barelle mancanti nel reparto di psichiatria.

In quel caso si trattava di una ristrutturazione di lavori rimandati nel tempo.

Al ché i pazienti psichiatrici che richiedevano assistenza al momento venivano inseriti in un altro reparto.

Così, proprio per ovviare a queste delicatissime situazioni di urgenza primaria, è stato avviato il protocollo di collaborazione tra gli ospedali cittadini.

Tuttavia, questo non ha placato gli animi delle pubbliche assistenze liguri le quali hanno protestato in Regione domandando il sostegno finanziario nella lotta con Autostrade per il rimborso dei pedaggi nel trasporto sanitario.

Questo fa capire che potrebbe trattarsi di un mero problema di finanziamenti. Mero problema perché si tratta di diritti del malato.

“La Repubblica tutela la salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” – afferma la nostra Costituzione -.

Dunque, Il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), istituito con la Legge del 23 Dicembre 1978, nasce con il preciso fine di assicurare quanto stabilito dalla costituzione.

E garantire l’accesso alle sue strutture e l’erogazione delle prestazioni di diagnosi, cura e assistenza, secondo tali principi imprescindibili.

Il sistema Sanitario Nazionale assicura un accesso ai servizi tenendo conto di: bisogni di salute; qualità e metodi consoni alle cure; l’economicità nell’impiego delle risorse.

Per questo, avere diritto all’assistenza sanitaria, significa usufruire dei servizi di prevenzione e cura della salute quali l’assistenza di base, le cure specialistiche o, naturalmente, i ricoveri ospedalieri.

La situazione deve essere risolta il più presto possibile. I finanziamenti agli ospedali dovrebbero rappresentare la priorità per lo Stato. Per rispettare i diritti fondamentali di un individuo malato. Un soggetto di diritto che si trova in difficoltà primaria.

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