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Gerry Scotti festeggia i 70 anni: carriera, famiglia e curiosità del re dei quiz

Gerry Scotti festeggia i 70 anni: carriera, famiglia e curiosità del re dei quiz

Gerry Scotti festeggia i 70 anni con un bilancio di successi e aneddoti. Dalla radio agli ascolti record della Ruota della Fortuna, scopriamo i segreti di una carriera leggendaria.

Gerry Scotti, uno dei volti più amati della televisione italiana, compie 70 anni. Alla vigilia del suo compleanno, il conduttore si racconta con sincerità e ironia, svelando aneddoti inediti e riflessioni sulla sua lunga carriera.

Dai primi passi in radio agli ascolti record della Ruota della Fortuna Scotti ha saputo conquistare il pubblico con la sua simpatia e professionalità.

Un viaggio che parte da lontano, ma che continua a scrivere capitoli importanti.

Dai dischi alla radio: l’inizio di tutto

La storia di Gerry Scotti inizia tra le copertine dei dischi a Radio Hinterland Milano2. Un giorno, il dj non si presenta e il proprietario della radio, con una bestemmia, lo convince a sostituirlo.

«Come nei film quando devono far atterrare gli aerei, mi guida a come usare il mixer», ricorda Scotti. La prima canzone che mise fu Wake Up Everybody di Harold Melvin & the Blue Notes.

Quei giorni in radio furono pieni di divertimento e scherzi. Uno dei più famosi coinvolse George Michael. «Prendo un pacchetto di Marlboro a Federico Besana e in un paio di sigarette metto dentro una miccetta. Arriva George Michael, bello, biondo, chiede una sigaretta e Besana gliela dà.

Era una di quelle con la miccetta: lui è stato molto british, non ha fatto una piega anche se sembrava Willy il Coyote», racconta ridendo.

La svolta televisiva e il successo della Ruota della Fortuna

La svolta televisiva arriva grazie a Fatma Ruffini che lo convince a sostituire Raimondo Vianello ne Il gioco dei 9. «All’epoca erano considerati giochini, programmi così così, venivano snobbati da chi aveva la puzza sotto il naso. Ora sono la nuova prima serata degli italiani», afferma Scotti.

Oggi, la Ruota della Fortuna è un fenomeno televisivo con ascolti record. «La scacchiera era ferma, incastrata da un ventennio, questo immobilismo ci attanagliava, prima o poi andava smosso. Cambiare comporta anche rischio ed errore», spiega. E i risultati non si sono fatti attendere: oggi il programma fa il 25% di share.

La famiglia, la passione per le moto e i rimpianti

Gerry Scotti è anche un uomo di famiglia. «Sono figlio unico e ho solo un figlio, Edoardo. Gli ho detto: ‘Tu e tua moglie fate tutti i figli che volete, non preoccupatevi che alla scuola e alle cose pratiche ci penso io’», confessa. Ogni pomeriggio, alle 16, lascia gli studi per andare a prendere sua nipote Virginia.

La passione per le moto è un’altra delle sue grandi amori. «Ho il Ciao di quando avevo 14 anni, color arancione. Lo Zündapp 125 di quando ne avevo 16. Ora ho uno scooter elettrico», rivela. Un hobby che lo accompagna da sempre.

Tra i rimpianti, c’è quello di non essersi laureato. «È stato un dispetto che ho fatto ai miei genitori», ammette. Un rimpianto che, però, non ha mai influenzato la sua carriera.

La paura del Covid e il futuro

La paura più grande? «Con il Covid sono finito praticamente in rianimazione. In quelle notti lì era obbligatorio arrivare al mattino dopo con una saturazione che superasse il 90. Quando vivi quei momenti lì, tutto il resto sono veramente bazzecole», confessa.

Il futuro? «Penso che alla fine del mio prossimo decennio ci penserò seriamente alla pensione», dice ridendo. Ma per ora, Gerry Scotti continua a essere un punto di riferimento per milioni di italiani.

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