Governo, l’annuncio di Salvini: “Lega al Colle da sola”
Governo, la conferma di Salvini: “Lega al Colle da sola”
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Governo, la conferma di Salvini: “Lega al Colle da sola”

Matteo Salvini

Matteo Salvini conferma che la Lega andrà al Colle da sola per il nuovo Governo: lo ha deciso il centrodestra, che parla di delegazioni distinte.

Per quanto riguarda la formazione del nuovo Governo, Matteo Salvini, segretario generale della Lega Nord e neo-senatore della Repubblica italiana, ai microfoni dell’ANSA ha confermato l’intenzione di andare da solo al Colle ad incontrare il presidente Mattarella: lo ha deciso la coalizione di centrodestra di cui fa parte. “Per la prima volta – ha aggiunto Salvini va bene così”. In generale – e volendo osservare non è certo di buon auspicio per la tenuta della coalizione – il centrodestra andrà alle consultazioni al Quirinale con delegazioni distinte: non è una decisione relativa soltanto al Carroccio.

Matteo Salvini

Il commento sulla votazione al Senato

Matteo Salvini ha anche commentato la votazione e le trattative tra i partiti in corso al Senato per la vice presidenza. Ha affermato che la Lega andrà avanti nel suo percorso con tranquillità e senso di responsabilità: se oggi ha vinto al Senato, domani arriverà alla Camera “per far ripartire il Parlamento”.

Salvini ha aggiunto che oggi il suo partito sta agendo come fece il Pd cinque anni fa, “prendendosi” appunto le presidenze delle due Camere: per tale motivo il grande sconfitto delle elezioni del 4 marzo non ha la capacità di opporsi.

Dal canto suo il Movimento Cinque Stelle è molto scettico e ovviamente non desidera la vittoria della Lega, ma a Salvini non interessa.

Il commento di Di Maio

Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera nella precedente legislatura, ha schernito il leader della Lega, chiedendosi “dove possa andare” da solo, e si dice convinto che non troverà i 90 voti necessari in così breve tempo. E 50 voti non bastano.

Luigi Di Maio

Sempre con ironia gli porge i suoi auguri, se intende creare un governo con i voti del Pd degli ex presidenti del Consiglio Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Tuttavia a Salvini non importa che i grillini “puntino i piedi”: per il “secondo giro” si vedrà.

Verso un incontro tra i due leader

Il leader del Carroccio ha fatto sapere di aver sentito personalmente Luigi Di Maio via sms e ha anche detto di aver intenzione di sentire tutti “anche il Pd”, ma crede che nemmeno il M5S riuscirà a trovare 90 parlamentari disposti a votarlo. Nonostante gli ostacoli e il fatto che il Movimento grillino sembri irremovibile e non disposto per ora al dialogo con la Lega, Salvini e Di Maio dovrebbero incontrarsi presto.

Una delle prossime decisioni dovrà riguardare anche il prossimo presidente del Consiglio, carica a cui sia il 45enne leader leghista sia il 31enne Di Maio ambiscono. Gli italiani rimangono in attesa di sapere quali saranno le prossime mosse del nuovo, nascente governo.

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