Come saprete Alfonso Signorini è indagato dalla Procura di Milano per estorsione e violenza sessuale, a seguito delle accuse da parte di Fabrizio Corona e della denuncia di Antonio Medugno. Proprio gli avvocati di quest’ultimo hanno così risposto alle dichiarazioni dei legali del conduttore.
Caso Signorini, le parole del legale del conduttore
Dopo le accuse da parte di Fabrizio Corona e la successiva denuncia da parte di Antonio Medugno, Alfonso Signorini è indagato dalla Procura di Milano per estorsione e violenza sessuale.
Nei giorni scorsi, ai media, queste le parole dell’avvocato del conduttore, Domenico Aiello: “ricordo che l’apertura dell’indagine è un atto dovuto che ha anche lo scopo di tutelare l’indagato e di dare alla difesa la possibilità di approfondire subito la vicenda. Siamo in grado di dimostrare che la ricostruzione fornita dal querelante è tanto balorda quanto l’autore della denuncia e coloro che penserebbero di trarne beneficio. Non siamo affatto preoccupati. Dimostreremo nelle sedi opportune che questo soggetto è aduso a proporsi in ogni forma pur di ottenere successo in ambienti come quelli televisivi, ma è noto per averlo fatto in passato anche fuori dai contesti Mediaset.” A ciò hanno risposto i legali di Medugno.
Caso Signorini, parlano i legali di Antonio Medugno: “Gravità inaudita”
Dopo le dichiarazioni dell’avvocato di Alfonso Signorini, Domenico Aiello, i legali di Antonio Medugno, Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella hanno nelle scorse ore scritto una nota: “Le affermazioni volte a screditare il sig. Antonio Medugno, definendolo ‘balordo’, e attribuendogli condotte preordinate al solo fine di ottenere visibilità, sono di una gravità inaudita oltre a essere diffamatorie e del tutto estranee al tono e al rispetto che dovrebbe dimostrare un avvocato. Nessuna strategia difensiva può legittimare la diffamazione gratuita. E’ doveroso ricordare che un avvocato, per primo, dovrebbe astenersi da qualsiasi affermazione idonea a screditare pubblicamente una presunta vittima di violenza sessuale, evitando ogni forma di ulteriore vittimizzazione e dimostrando rispetto per la delicatezza della materia. Il signor Medugno si riserva ogni azione legale volta a tutelare la propria onorabilità e attende con serenità lo sviluppo delle indagini.”