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Controsoffitto in cartongesso: le tipologie e come montarlo

Scegliere il controsoffitto in cartongesso è una buona e abbastanza economica soluzione per i vostri lavori di ristrutturazione.

montare cartongesso
controsoffitto cartongesso

Quando si ristruttura casa i lavori da fare sono sempre molti e spesso molto dispendiosi. In molte case viene ristrutturato il soffito e una delle tecniche più usate è quella di montare il controsoffitto in cartongesso. Esistono diverse tecniche per applicarlo e questo materiale permette una lavorazione abbastanza semplice e per questo è così amato.

Controsoffitto in cartongesso: perché sceglierlo?

Il cartongesso è nato negli Stati Uniti verso la fine del XIX secolo e per le sue ottime caratteristiche non è stato più abbandonato nell’edilizia, anzi i sui usi e le sue tipologie si sono moltiplicate nel tempo. I pregi del cartongesso sono la leggerezza del materiale, la lavorabilità e la facilità di installazione ne fanno un materiale utilizzato sia nella edilizia professionale che nel fai da te. Realizzare un soffitto in cartongesso, benché sia una operazione da compiere con le dovute attenzioni è alla portata di chiunque si sia cimentato con il fai da te edile. Tra i vantaggi del cartongesso c’è poi la semplicità della trasformazione del lavoro realizzato.

Smontare un contro soffitto in cartongesso è decisamente più semplice che demolire un’opera in muratura.

La scelta di realizzare una contro soffittatura in cartongesso può partire da necessità estetiche o funzionali. Lo può voler realizzare per dare una particolare forma al soffitto e alla illuminazione dell’ambiente. Cosa che il cartongesso consente senza alcun problema. Si può voler realizzare un contro soffitto in cartongesso per integrare un isolamento acustico o per gestire e rendere invisibili senza lavori pesanti di muratura tutte le tubazioni e gli impianti termici idraulici e elettrici della casa. Ma al di là dei motivi che portano a scegliere un contro soffitto in cartongesso, al modalità costruttiva rimane pressoché invariata.

Controsoffitto in cartongesso: le tipologie

Tra le diverse modalità costruttive di controsoffitti in cartongesso possiamo definire almeno tre tipologie maggiormente utilizzate: i controsoffitti in cartongesso operate in aderenza al solaio superiore; il controsoffitto in sospensione e il controsoffitto autoportante:

  • controsoffitto in cartongesso in aderenza: ha un telaio di sostegno montato direttamente sul solaio superiore e un’ intercapedine decisamente ridotta;
  • controsoffitto in cartongesso sospeso: il telaio di sostegno comprende elementi che mantengono in sospensione le lastre di cartongesso alla distanza desiderata dal solaio superiore;
  • controsoffitto in cartongesso autoportante: ha una struttura collegata alle pareti laterali attraverso dei profili perimetrali che lo sostengono e la struttura non coinvolge la struttura del solaio superiore.

Controsoffitto in cartongesso: come montarlo

La scelta del tipo di contro soffittatura è legata alle necessità che si voglio risolvere con l’installazione stessa e anche alle caratteristiche tecniche dello stabile in cui si sta operando.

Una volta definita la tipologia di costruzione che si vuole realizzare vediamo come realizzare una contro soffittatura in modalità Fai da te. Per un soffitto gli elementi da utilizzare saranno delle lastre in cartongesso della dimensione e dello spessore voluto. Lo spessore può variare dai 12 mm ai 30 mm. Per un contro soffitto sono utilizzate maggiormente quelle di spessore di 15 mm. Saranno necessari inoltre, una struttura metallica portante di sostegno, dei sistemi di fissaggio e dei tiranti di sospensione; le cornici perimetrali.

Definito il tipo di materiale che verrà utilizzato si può passare a tracciare sulle pareti l’altezza voluta a cui si vuole posizionare la contro soffittatura. Allo scopo si adopera lo spago da pittore che, impregnato di polvere colorata e poggiato sulle pareti segnerà il limite inferiore della contro soffittatura e il punto su cui montare i profili da fissare al muro. La cornice perimetrale così ottenuta servirà da alloggio alle traverse di sostegno, che farà con esse corpo unico dopo che queste vi saranno state avvitate con vite metalliche autofilettanti.

Alla intelaiatura ottenuta verranno fissati i pannelli di cartongesso. Lo schema di sostegno definito, per un contro soffitto sospeso deve essere integrato con ulteriori elementi, quali le traversine a scatto poste perpendicolarmente rispetto alle traverse di sostegno della cornice già realizzata e che si congiungeranno ai tiranti fissati al solaio superiore.

Una volta realizzato il telaio complessivo, è necessario individuare i percorsi e le sedi delle tubazioni e degli impianti che rimarranno nascosti dalla contro soffittatura e successivamente è necessario evidenziare le posizioni in cui saranno poste le luci e le relative alimentazioni. Fatto questo si può passare al posizionamento delle lastre di cartongesso. Per un fissaggio ottimale è necessario sollevare le lastre da posizionare attraverso appositi arganetti che ne consentano una agevole manovrabilità in fase di posizionamento. Il fissaggio avverrà alle traverse di sostegno attraverso le apposite viti autofilettanti poste a 60/80 cm l’una dall’altra. Una volta fissate le laste, le giunzioni andranno rifinite con gli appositi nastri di mascheramento e una stuccatura delle linee di giunzione. La precisione delle rifiniture contribuirà alla realizzazione di un buon lavoro.


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