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I 5 fratelli Sodder: la storia della scomparsa

La storia della misteriosa scomparsa dei cinque fratelli Sodder, avvenuta la Notte di Natale del 1945 e mai chiarita. Una vicenda davvero intricata.

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La storia che ci accingiamo a raccontare, rimane tuttora misteriosa a distanza di oltre 72 anni. Era la Notte di Natale del 1945: una coppia, quella formata da Jennie e George Sodder – in realtà Soddu, perché erano di origine italiana –, viveva a Fayetteville, nello Stato americano della Virginia Occidentale con i suoi dieci figli – uno impegnato nel servizio militare -.

Il mistero riguarda la scomparsa di cinque di loro, che erano stati lasciati a giocare in soggiorno – con la promessa fatta alla madre di rimettere poi ogni cosa al suo posto e di chiudere le imposte –, mentre gli altri erano andati a dormire. Ma da allora dei ragazzi non si ebbe più alcun segno di vita.

La vicenda

Mistero

Poco prima di mezzanotte squillò il telefono e rispose la donna: dall’altro capo del filo una voce sconosciuta chiedeva di qualcuno dal nome incomprensibile, poi riattaccò improvvisamente con una risata sinistra.

La donna, inquieta, si alzò per controllare se al piano sotto fosse tutto a posto e che i cinque figli che erano rimasti a giocare, fossero andati a letto. Si accorse invece che la luce era ancora accesa e le imposte aperte, ma pensò che fossero state lasciate così dai bambini: vide una di loro, Jennie jr, 8 anni, che dormiva sul sofà, mentre gli altri non c’erano.

Tuttavia non si preoccupò: spense la luce, chiuse le imposte e tornò a dormire. Verso l’una, lei e il marito furono svegliati da uno strano frastuono che proveniva dal tetto, ma poi tutto si acquietò e loro ripresero a dormire. Mezz’ora più tardi, però, nella casa scoppiò un incendio, che li costrinse, con quattro dei figli, a fuggire, senza tuttavia riuscire a trovare gli altri cinque.

Una volta fuori dall’abitazione, il padre, George, cercò con i due figli maggiori, John e George jr, di rientrare per trarre in salvo quelli che credevano all’interno – l’uomo tra l’altro di ferì gravemente cercando di rompere il vetro del lucernario –, mentre la madre e le figlie maggiori, Marion e Sylvia, cercavano di avvisare i pompieri e poi di chiedere aiuto ai vicini, ma per gli altri cinque membri della famiglia non c’era più speranza. Persino la scala, che avrebbe potuto consentire l’ingresso nell’edificio, era misteriosamente scomparsa. Oltre a Jennie, che abbiamo menzionato prima, i ragazzi morti tra le fiamme erano Maurice, 14 anni, Martha, 12, Louis, 9, e Betty, 5.

Tuttavia non è chiaro fratelli Sodder abbiano veramente perso la vita nell’incendio, poiché i loro cadaveri carbonizzati – a cui ovviamente si sarebbe almeno voluto dare sepoltura – non vennero mai trovati. Nella casa bruciata sembra non esserci stato nessuno.

L’altra pista

La vicenda

La polizia aprì un’indagine per sapere che fine avessero fatto Maurice, Martha, Louis e Betty e cominciò a sospettare che qualcuno li avesse rapiti. Infatti furono notati diversi fatti strani ed inquietanti: come già detto la scala, che avrebbe dovuto trovarsi nei pressi dell’abitazione della famiglia, era stata gettata per strada molto lontano da lì; idem per il filo del telefono, trovato a 60 metri di distanza; inoltre, nonostante il cortocircuito che avrebbe fatto divampare le fiamme, le luminarie natalizie in casa erano ancora accese, il che fece sospettare un incendio doloso, e soprattutto non c’erano i cadaveri dei ragazzi. Tuttavia vennero dichiarati morti e le indagini chiuse e archiviate, ma tra coloro che decisero il provvedimento vi era anche un uomo che tempo prima aveva minacciato George Sodder, “reo” di aver parlato contro il fascismo e Mussolini. Per vendetta la sua casa sarebbe stata bruciata e i suoi figli “distrutti”, gli disse l’uomo.

I genitori dei ragazzi scomparsi non si diedero per vinti: arrivarono a rivolgersi ad un investigatore privato, C.C. Tinsley, ma questi morì misteriosamente. Si volsero allora all’FBI, ma non ricevettero l’aiuto sperato: anzi, il direttore, Edgar Hoover, rispose che si sarebbe mobilitato soltanto su richiesta delle autorità locali, richiesta che non arrivò mai.

Vennero effettuati anche degli scavi attorno alla casa, ma non vennero trovati resti umani che potessero corrispondere a quelli dei cinque figli scomparsi dei Sodder – c’era uno scheletro, ma di un ragazzo sui 16-17 anni, quindi non poteva essere di nessuno di loro, il maggiore dei quali, Maurice, aveva compiuto da poco 14 anni –.

Nuova (vana) speranza

Il presunto giovane Sodder

Ventidue anni più tardi, nel 1967, il caso era destinato a riaprirsi, poiché la famiglia ricevette per posta la fotografia di un giovane che sembrava potesse essere Louis, il cui nome era scritto sul retro della fotografia con altre parole dal significato mai chiarito. Misteriosamente il CAP della missiva rimandava a Palermo. Si pensò dunque che i ragazzi Sodder fossero stati sequestrati dalla mafia a scopo di estorsione, ma ai genitori non giunse mai alcuna richiesta di riscatto. I signori George e Jennie morirono rispettivamente nel 1969 e vent’anni più tardi senza mai venire a sapere che fine avessero fatto i loro cinque figli scomparsi.


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