Ictus cerebrale: le cause e come curarlo
Ictus cerebrale: le cause e come curarlo
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Ictus cerebrale: le cause e come curarlo

Ictus cerebrale: ecco le cause ed i fattori di rischio, i sintomi, le tipologie di apoplessia, il trattamento medico ed i rimedi naturali per prevenirne l’insorgenza

Apoplessia o ictus cerebrale è un attacco al cervello, che si verifica a causa di una scarsa perfusione sanguigna a livello cerebrale cagiona la morte delle cellule e del sistema nervoso. Nella medicina, l’ictus cerebrale può essere diviso in due tipologie ascrivibili a quello di tipo ischemico, cagionato dalla mancanza di flusso ematico a livello cerebrale e, quello di tipo emorragico che è cagionato da sanguinamento. In entrambe le casistiche la terribile conseguenza è quella di vedere una porzione di cervello incapace di assolvere alla funzionalità biologiche e fisiologiche. Dopo un ictus un soggetto può accusare gravi problemi di movimento, di deambulazione per una paralisi degli arti, difficoltà di espressione, di linguaggio o di ragionamento logico. La riabilitazione può consentire al paziente di recuperare questi deficit, che hanno un impatto significativo sulla qualità e sullo stile di vita.

In molti casi l’ictus è mortale o lascia segni indelebili e dannosi per la salute dell’organismo umano, come la difficoltà nell’esprimersi oppure una paresi. Il 40-90% delle persone che sono state colpite da un ictus soffriva di ipertensione; ogni anno, l’ictus colpisce più di 200.000 persone, di cui l’80% sono nuovi episodi mentre il restante 20% ricadute.

Per quanto concerne le principali cause di mancato rifornimento di sangue diretto alla regione cerebrale sono da ascrivere ad un’embolia, trombosi, emorragia cerebrale; poi vi sono anche fattori di rischio correlati all’insorgenza dell’ictus in pazienti con pressione alta che soffrono di ipertensione arteriosa, coloro che fumano molto, coloro che soffrono di ipercolesterolemia e di obesità, i pazienti malati di diabete mellito, coloro che fanno uso, o meglio, abuso di sostanze stupefacenti e di alcool. Da studi epidemiologici condotti in materia, i soggetti maggiormente a rischio di insorgenza ictus sono coloro che hanno un’età superiore ai 55-60 anni, specie di sesso maschile, di razza africana, caraibica ed asiatica, con fattori genetici precedenti o che abbiano accusato di problemi al cuore o infarti.

Per quanto concerne il trattamento curativo ed i rimedi, l’ictus comporta un’emergenza medica che richiede un ricovero immediato in ospedale per diagnosticare la natura e l’origine del danno cerebrale.

L’Alteplase è un farmaco che consente di dilatare il vaso sanguigno che, otturandosi, ha cagionato l’ictus cerebrale e può salvare dalla morte e da disabilità gravi.

Importante è la prevenzione dal rischio di insorgenza dell’ictus mediante uno stile di vita adeguato ed un regime dietetico ed alimentare sano ed equilibrato: studi scientifici confermano come il consumo di olio d’oliva, frutta, verdura e pesce azzurro possa ridurre il rischio ictus fino al 20%. La dieta mediterranea è un’alleata per prevenire il rischio di insorgenza dell’ictus; consumare agrumi, mele, pere e verdure a foglia contribuisce molto alla protezione: un incremento di circa 200 grammi al giorno, sia di frutta che di verdura, fa diminuire il rischio ictus rispettivamente del 32% e dell’11%.

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