Il cantante palestinese Marwan Abdelhamid, conosciuto con il nome d’arte Saint Levant, ha annunciato il rinvio del suo tour di debutto in Nord America a causa di problemi con il visto statunitensi. Questo annuncio è arrivato dopo che il governo degli Stati Uniti aveva inizialmente approvato la sua richiesta di visto, per poi chiedere ulteriori controlli di sicurezza.
In un post su Instagram, Abdelhamid ha spiegato che, dopo aver consultato il suo team legale e parlato con altri artisti palestinesi e arabi che hanno affrontato situazioni simili, ha deciso di posticipare i concerti in Nord America alla primavera del 2027. Il tour, che avrebbe dovuto includere date in Nord America, Europa e Medio Oriente, con tappe in città come Los Angeles, Brooklyn e Detroit, era previsto come il suo evento più grande fino ad oggi.
Le sfide dei visti per gli artisti internazionali
Il rinvio del tour di Saint Levant è solo l’ultimo esempio di una tendenza crescente che vede artisti internazionali affrontare difficoltà nel ottenere visti per esibirsi negli Stati Uniti. Da quando Donald Trump ha iniziato il suo secondo mandato, il governo statunitense ha implementato diverse misure per limitare l’ingresso di stranieri, tra cui la sospensione del processo di visto per cittadini di 75 paesi, tra cui Brasile, Afghanistan, Senegal, Uruguay e Thailandia.
Recentemente, il giudice distrettuale degli Stati Uniti Jeannette Vargas ha dichiarato che questa politica superava i poteri del Segretario di Stato Marco Rubio e l’ha dichiarata illegale. Tuttavia, il governo ha continuato a revocare visti già approvati e ha sospeso gli appuntamenti per i visti in tutto il mondo per permettere un addestramento approfondito negli uffici consolari.
Altri artisti colpiti dalle nuove restrizioni
Non solo Saint Levant ha dovuto affrontare queste difficoltà. La band Tuareg Tinariwen, originaria del Nord Africa, ha dovuto cancellare le sue date di tour a causa delle nuove restrizioni. Un manager del gruppo ha dichiarato che molti dei suoi membri provengono dal Mali, uno dei paesi inclusi nella lista dei visti vietati. Anche il cantante messicano Diego Millan, noto come Calle 24, ha annunciato la cancellazione delle sue esibizioni negli Stati Uniti a causa della revoca del suo visto di lavoro.
Critiche alle politiche migratorie statunitensi
Le nuove politiche sui visti hanno sollevato preoccupazioni tra i critici, che sostengono che il governo statunitense le stia utilizzando per discriminare determinati gruppi o sopprimere punti di vista con cui non è d’accordo. In particolare, il governo ha cercato di revocare visti e carte verdi a persone che hanno espresso sostegno ai diritti palestinesi. Uno dei casi più noti è quello di Mahmoud Khalil, un ex studente palestinese della Columbia University, e membri dell’Autorità Palestinese che hanno visto i loro visti revocati.
In un ordine esecutivo emesso all’inizio del suo secondo mandato, Trump ha annunciato che avrebbe cercato di limitare i visti per coloro che promuovono ideologie odiose o hanno atteggiamenti ostili verso i cittadini statunitensi. Rubio ha utilizzato l’Immigrazione e la Nationality Act per deportare voci pro-palestinesi che, secondo lui, potrebbero causare gravi conseguenze negative per la politica estera degli Stati Uniti. Tuttavia, un giudice ha recentemente dichiarato che tali politiche violano i diritti di libertà di espressione garantiti dalla Costituzione degli Stati Uniti.
Saint Levant, nato a Gerusalemme da una madre algerina francese e un padre palestinese serbo, è noto per le sue canzoni che raccontano l’esperienza palestinese, inclusi temi di spostamento forzato e oppressione ma anche di orgoglio culturale. Il suo tour era previsto per promuovere il lancio del suo secondo album, AFANDI, uscito il 21 agosto.
