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Il Cremlino: “Se gli Usa volessero la pace la smetterebbero di inviare armi a Kiev”

La "strana" teoria del Cremlino per far cessare le ostilità in Ucraina: “Se gli Usa volessero la pace la smetterebbero di inviare armi a Kiev”

Dmitry Peskov

Il Cremlino fa il “gioco della clessidra” e tramite la Tass fa sapere: “Se gli Usa volessero la pace la smetterebbero di inviare armi a Kiev”. Tiene banco in queste ore la teoria “capovolta” del portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov che illustra gli impedimenti a ché cessi la guerra spiegando che per farla finire basterebbe che gli Usa la finissero di inviare armi.

Messa così, ma solo nell’ottica un po’ stramba di Mosca, non fa una grinza.

Cosa dovrebbero fare per il Cremlino “se gli Usa volessero la pace”

Ha detto Peskov: “Gli Stati Uniti potrebbero smettere di aiutare con armi l’Ucraina se volessero promuovere la pace e la stabilità nel continente europeo”. Poi Peskov va oltre e spiega a Washington quel che Washington dovrebbe fare: “Allo stesso tempo gli Stati Uniti dovrebbero incoraggiare l’Ucraina a soddisfare le condizioni che sono state formulate in modo molto chiaro dalla Federazione Russa”.

Solo pochi giorni fa il presidente usa Joe Biden aveva annunciato l’invio di ulteriori armi come risposta all’aggressione russa del 24 febbraio.

Le armi di Biden e la posizione di Mosca

In quelle specifiche circostanze il presidente Usa ha parlato senza mezzi termini di “priorità americana” nelle forniture di sistemi militari a Kiev.. Lo stesso Alto Commissario agli esteri dell’Ue Josep Borrell, di torno da un viaggio a Kiev dove aveva incontrato Volodymyr Zelensky, aveva sottolineato che all’Ucraina in questo momento servono “più armi che nuove sanzioni energetiche contro la Russia”.

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