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In arrivo Tassa per istituti bancari
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In arrivo Tassa per istituti bancari

Per sostenere il nuovo fondo di salvataggio, una tassa sulle banche che raccolga 50 miliardi €, potrebbe aiutare a finanziare il nuovo strumento europeo di stabilità finanziaria cioè il meccanismo che serve a proteggere i paesi in difficoltà finanziaria, secondo un rapporto interno dell’ esecutivo dell’UE per i paesi dellEurozona. Nel rapporto interno della Commissione europea, visto da Reuters, i funzionari Ue raccomandano diversi modi per finanziare un nuovo meccanismo di stabilità che sostituisca nel 2013 l’attuale Fondo europeo per la stabilità finanziaria. Per raggiungere la necessaria massa critica di capitale versato, i funzionari suggeriscono che il settore finanziario sia chiamato per aiutare a finanziare la scorta, perché il settore beneficia dell’esistenza del fondo. I funzionari scrivono nella loro relazione che è nell’interesse del settore finanziario contribuire all’esistenza di una rete di sicurezza finale, che protegga la capacità delle autorità pubbliche di salvarli. Una tassa, una tantum, pari allo 0,2% delle attività bancarie dell’Eurozona consentirebbe di raccogliere circa 50 miliardi di euro come base di partenza, è scritto nel documento, che è stata presentato lunedì scorso ai vice-ministri delle finanze dell’Eurozona in una riunione preparatoria, in vista della riunione dei ministri delle Finanze dell’Eurogruppo della prossima settimana.

La relazione della commissione, che sarà determinante per la nuova rete di sicurezza finanziaria della zona euro (ESM), dice anche che al fondo dovrebbe essere consentito di acquistare titoli di stato sul mercato secondario, per alleviare le pressioni sulla BCE. Nel frattempo ci sono state richieste per aumentare il fondo (temporaneo) EFSF che ha un target di 440 miliardi di €, ma ci sono state poche indicazioni su quanto sarà grande il nuovo fondo e come dovrebbe funzionare. Il rapporto suggerisce anche altre forme di finanziamento, ivi compreso il trasferimento di denaro contante non utilizzato dall’esistente EFSF al nuovo ESM. Si dice che questo cuscinetto di cassa dovrebbe ammontare a 4,2 miliardi di euro nel 2013 se resta l’Irlanda la sola beneficiaria degli aiuti, e potenzialmente molto di più se dovesse raccogliere ulteriori fondi per sostenere altri Paesi in difficoltà finanziarie.

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