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Inchiesta Animal Equality: l’allevamento degli orrori

Animal Equality rende pubblica la nuova inchiesta sull'allevamento di galline. Le immagini rivelano una situazione inaccettabile.

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Continuano le inchieste da parte di Animal Equality, organizzazione internazionale per la protezione animale, ma le condizioni dell’allevamento di galline mantovano non sembrano migliorare rispetto alla precedente investigazione di Aprile 2018.

Una scena sconcertante

Oggi, 3 settembre, viene resa pubblica una nuova indagine che rivela quanto pessima sia la situazione dell’ allevamento di galline ovaiole.

Gli investigatori di Animal Equality accompagnati da alcuni redattori di cronaca del Tg2, si sono recati nuovamente a Mantova e sono stati accolti da immagini raccapriccianti, quasi peggiori rispetto a quelle di cinque mesi fa. Galline in gabbia, tutte ammassate e in quantità decisamente superiori rispetto al numero consentito. Ma non è tutto, ciò che fa accapponare la pelle è soprattutto la scarsa igiene: sporcizia da tutte le parti, galline putrefatte stese sul pavimento tra cadaveri di topi.

A peggiorare la situazione anche l’infestazione di acari rossi, una minaccia per la salute e il benessere degli animali e addirittura per l’uomo. A supporto, anche le parole del medico Enrico Moriconi, veterinario e Garante per i Diritti Animali della Regione Piemonte: La presenza di questi parassiti, se non trattata tempestivamente, può portare anche all’esplosione di veri e propri casi di salmonella. Inoltre, il guscio delle uova è poroso e condizioni di scarsa igiene possono portare all’ingresso di batteri nelle uova destinate al consumo alimentare».

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Una vita in gabbia

Vista la gravità della situazione e le condizioni nelle quali le galline sono costrette a vivere, Animal Equality ha documentato tutto con foto e video, come prove a supporto della denuncia formale fatta ai carabinieri forestali. I consumatori hanno diritto di sapere quanto si cela dietro questo allevamento, soprattutto in un contesto dove l’Italia ha un ruolo importante. Infatti, i numeri rivelano che il nostro paese è uno di maggiori produttori di uova in Europa. Inoltre, l’allevamento in gabbia non rappresenta una corretta metodologia, poichè dannosa per il benessere della specie. A questo proposito,è stata lanciata una petizione su ilveroprezzodelleuova.it rivolta ad Assoavi, a Unaitalia e al neo Ministro delle politiche agricole, Gian Marco Centinaio, per porre fine fine all’utilizzo delle gabbie.


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