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Infermiere picchiato in ospedale per aver impedito ai parenti di un paziente di entrare in reparto

Infermiere picchiato in ospedale per aver impedito ai parenti di un paziente di entrare: sul posto i carabinieri ma il problema dei controlli resta

Interno dell'ospedale di Locri

Infermiere picchiato in ospedale per aver impedito ai parenti di un paziente di entrare in reparto del nosocomio di Locri. Il sanitario è stato preso a calci e pugni dai familiari di una paziente dopo aver semplicemente e diligentemente detto loro che a causa delle norme anti covid non si poteva accedere.

E, come sempre più spesso accade negli ospedali in cui la sorveglianza attiva è al minimo, è scoppiato un pandemonio di urla e botte. Lo riferisce il sindacato Nursing Up in una nota stampa: “Ha semplicemente cercato di far rispettare le norme di sicurezza

Infermiere picchiato in ospedale per aver impedito ai parenti di un paziente di entrare in reparto: spiegazione inutile

Voleva solo far capire ai parenti dell’anziana che non era possibile accedere nella sala interna dell’ospedale.

“Una regola che vale per tutti”. E pare che l’infermiere abbia cercato di impedire quell’accesso irregolare e pericoloso in altre occasioni, tanto che i continui e sacrosanti dinieghi avrebbero innescato la ritorsione brutale dei familiari della paziente. La discussione finale è passata in un attimo dall’esposizione delle ragioni sanitarie per le quali non si può transitare in un reparto all’affermazione paleolitica della ragione di chi randella più forte. Sul posto sono accorsi a razzo i Carabinieri allertati dai colleghi della vittima. 

Infermiere picchiato in ospedale per aver impedito ai parenti di un paziente di entrare in reparto. La denuncia di Nursing Up

E Nursing Up, per mezzo del presidente Antonio De Palma, denuncia quanto in circostanze simili era già stato detto a chiare lettere dal consigliere regionale campano Forgione, una specie di mantra inascoltato: “Nell’ospedale in provincia di Reggio Calabria mancano presidi di polizia fissi e le telecamere accese 24 ore su 24 non sono bastate come deterrente alla rabbia dei familiari della donna”. 

Infermiere picchiato in ospedale per aver impedito ai parenti di un paziente di entrare in reparto: numeri in crescita

I numeri delle aggressioni in danno di infermieri sono in crescita esponenziale e l’arrivo della pandemia ha incrementato episodi e violenza degli stessi. Perché? Perché il clima generale è più teso e perché i ricoveri, fra covid e altre ragioni sanitarie, sono triplicati, e con essi le occasioni di inciviltà. Ogni anno quasi 5mila infermieri subiscono violenze in servizio lavoro: sono almeno 13 o 14 al giorno.

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