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Integratori ritirati dal commercio in via precauzionale: l’avviso ufficiale del Ministero della Salute

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Ritiro dal mercato di alcuni integratori per la presenza di piombo: l’avviso del Ministero della Salute e gli interventi messi in atto.

Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo precauzionale di alcuni integratori alimentari distribuiti a livello nazionale per un possibile rischio chimico. Il provvedimento è stato attivato a seguito della rilevazione di livelli non conformi di una sostanza potenzialmente pericolosa nella materia prima utilizzata, portando al ritiro immediato di specifici lotti dal commercio e all’invito ai consumatori a sospenderne l’uso.

Allerta del Ministero della Salute e ritiro precauzionale di integratori alimentari: origine del problema

La causa del ritiro sarebbe legata alla presenza di livelli elevati di piombo nella materia prima utilizzata per la produzione, una criticità emersa grazie alla segnalazione del fornitore dello zinco liposomiale. I valori riscontrati non risultavano conformi agli standard di sicurezza europei.

Il piombo, in quanto metallo pesante, può rappresentare un rischio significativo per la salute se assunto anche in piccole quantità per periodi prolungati, poiché tende ad accumularsi nell’organismo interferendo con diverse funzioni biologiche.

Allerta del Ministero della Salute e ritiro precauzionale di integratori alimentari

Il Ministero della Salute ha diffuso una comunicazione urgente attraverso il proprio sistema dedicato alle allerte alimentari, segnalando il ritiro dal mercato di alcuni integratori alimentari per possibili criticità di natura chimica.

L’intervento rientra nelle attività di monitoraggio della sicurezza dei prodotti di largo consumo e riguarda articoli distribuiti su tutto il territorio nazionale a marchio Arcangea.

Le autorità hanno reso noto che i provvedimenti coinvolgono due integratori specifici. Il primo è lo Zinco liposomiale 60 OPR 400 mg, commercializzato in flaconi da 60 capsule (peso complessivo 24 grammi), interessato dai lotti 25307 (scadenza novembre 2028) e 26036 (termine minimo di conservazione febbraio 2029). Il secondo prodotto è il Vistal-Gea 60 OPR 500 mg, venduto in confezioni da 60 capsule per 30 grammi, relativo al lotto 26019 con scadenza gennaio 2029. Tutti i prodotti sono stati realizzati nello stabilimento dell’azienda Arcangea srl situato a Borghi, in provincia di Forlì-Cesena.

Le operazioni di ritiro non sarebbero state avviate esclusivamente in seguito alla pubblicazione ministeriale: l’azienda avrebbe già attivato le procedure precauzionali all’inizio di aprile 2026. Questa tempistica anticipata rispetto alla comunicazione ufficiale avrebbe permesso di limitare la presenza dei prodotti nei punti vendita, anche se non si esclude che alcune confezioni possano essere state già acquistate. Per questo motivo, le autorità invitano chiunque possieda i lotti indicati a non consumare gli integratori e a restituirli al rivenditore, dove è previsto rimborso o sostituzione anche senza scontrino, vista la natura sanitaria dell’allerta.

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