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Spiaggia di Mondello, resta sospesa la revoca alla Italo Belga: le ragioni del CGA

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Il Consiglio di giustizia amministrativa sospende la revoca della concessione alla Mondello immobiliare Italo Belga e rimanda la decisione al 14 maggio.

La gestione della spiaggia di Mondello, a Palermo, è tornata al centro di un complesso contenzioso amministrativo tra la Regione Siciliana e la società concessionaria Mondello immobiliare Italo Belga. La decisione del Consiglio di giustizia amministrativa ha sospeso la revoca della concessione, rinviando ogni scelta definitiva a un’udienza fissata per il 14 maggio, in un quadro segnato da ricorsi, contestazioni e tensioni sulla futura assegnazione del litorale.

Spiaggia di Mondello: contesto del contenzioso e implicazioni amministrative e politiche

La vicenda si inserisce in una lunga e complessa gestione concessoria che vede la Mondello immobiliare Italo Belga operare sul litorale da circa 116 anni, con un modello di gestione più volte contestato per la sua continuità storica e per il regime economico ritenuto particolarmente vantaggioso rispetto ai canoni demaniali ordinari.

Negli ultimi anni, tuttavia, il rapporto con la Regione Siciliana si sarebbe progressivamente deteriorato fino alla revoca formale della concessione, motivata da sospetti di infiltrazioni mafiose e da alcune criticità nei sub-affidamenti di servizi operativi.

Stando alle indiscrezioni dell’Ansa, sul piano giudiziario, la decisione del CGA si concentrerebbe esclusivamente sull’aspetto cautelare e sull’impatto immediato dell’eventuale vuoto gestionale, senza entrare nel merito delle contestazioni antimafia, che restano affidate ai successivi gradi di giudizio.

La Regione, attraverso il presidente Renato Schifani, ha annunciato la costituzione in giudizio e ha ribadito la volontà di proseguire il contenzioso, pur dichiarando che ogni esito sarà rispettato: “Se il 14 maggio il CGA dovesse confermare la sospensiva, la società Mondello immobiliare Italo Belga potrà montare le attrezzature e la stagione estiva sarà come gli altri anni“.

Nel frattempo anche la pianificazione dei nuovi bandi per le concessioni balneari risulta sospesa, con un effetto diretto sull’organizzazione della stagione turistica imminente. La decisione collegiale attesa a metà maggio sarà quindi determinante per definire non solo la gestione immediata della spiaggia, ma anche il futuro assetto amministrativo di uno dei tratti costieri più rilevanti e frequentati della Sicilia.

Spiaggia di Mondello, resta sospesa la revoca della concessione alla Italo Belga: le motivazioni del CGA

Come riportato dall’Ansa, il presidente del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, Ermanno de Francisco, pare abbia respinto la richiesta avanzata dall’assessorato regionale al Territorio, difeso dall’Avvocatura dello Stato, confermando così l’efficacia del provvedimento monocratico emesso il 25 aprile. Con quell’atto era stata sospesa la revoca della concessione alla società Mondello immobiliare Italo Belga, storicamente incaricata della gestione di un ampio tratto della spiaggia palermitana di Mondello.

La misura cautelare rimane quindi valida fino alla nuova valutazione collegiale fissata per il 14 maggio, quando il CGA entrerà nel merito dell’istanza di sospensione presentata dalla società concessionaria. Nel frattempo restano congelate anche le procedure regionali per l’assegnazione dei lotti demaniali, impedendo di fatto qualsiasi cambio gestionale immediato in vista dell’avvio della stagione estiva. Il provvedimento si inserisce in un contesto di forte incertezza amministrativa, con il CGA che, in questa fase, ha ribaltato l’orientamento del TAR Sicilia, il quale aveva invece ritenuto legittima la revoca disposta dalla Regione.

Come riportato da Tgcom24, nelle motivazioni si richiama in modo esplicito il rischio connesso alla gestione del litorale nei mesi estivi, sottolineando che “l’enorme massa di persone che in tale periodo usualmente tende a riversarsi sulla spiaggia di Mondello” potrebbe determinare criticità rilevanti se non adeguatamente governata. Il presidente de Francisco ha inoltre evocato il principio “ne cives ad arma ruant”, richiamando la necessità di evitare situazioni potenzialmente conflittuali o non controllate in uno spazio pubblico ad alta frequentazione.

 

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