La guerra tra Russia e Ucraina si avvicina al quinto anno consecutivo di conflitto e l’esercito di Putin sta ultimamente dando il massimo per azzerare la capitale del paese ucraino ovvero Kiev centro nevralgico per numero di persone che ci vivono ancora e per le attvità più significative del popolo dalla bandiera giallo-azzurra.
Il conflitto di tre giorni prossimo a 5 anni
Putin aveva annunciato nel febbraio del 2022 quando la guerra tra Russia e Ucraina è iniziata che avrebbe terminato la cosiddetta “operazione speciale” in tre giorni.
Gli anni sono passati e complici gli aiuti di altri stati il conflitto sta per arrivare al quinto anno e i morti da entrambe le parti sono stati tantissimi ma a subire i maggiori disagi sono stati gli ucraini.
Sia per i danni alle infrastrutture che per il numero di morti ma soprattutto per il fatto che chi è stato costretto a restare nella terra natia è stato spesso vittima di violenze e abusi da parte dei militari russi.
L’attacco all’accademia delle scienze
Nella giornata di oggi è arrivato il bollettino delle attività di guerriglia nella capitale Kiev e purtroppo non si tratta di notizie positive.
La capitale è da diverso tempo oggetto di attacchi dell’esercito russo che sa naturalmente dove far male alla nazione guidata da Zelensky anche se forse in questo ultimo attacco ci si è avvicinati pesantemente al limite da non superare.
Come riporta La Repubblica, è stata colpita l’accademia delle scienze. Al suo interno vi erano molte persone dato che era pieno giorno ed essendo una giornata lavorativa con afflusso elevato.
L’edificio è risultato estremamente pericolante e purtroppo il servizio stampa ha reso noto che vi sono molti morti e feriti. Ancora una volta i civili non sono stati risparmiati perché l’obiettivo massimo è l’annientamento della nazione invasa.
