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La Sampdoria sogna il ripescaggio. Garrone: “Saremmo pronti”

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Garrone

La Sampdoria crede nel ripescaggio.

A dispetto delle ultime voci indirizzate verso sentenze poco severe nei confronti delle società nell’ambito dell’imminente processo sullo scandalo-scommesse, la società blucerchiata ha rotto gli indugi inviando agli uffici milanesi della Procura Federale una lettera in cui chiede indagini “sollecite” dal momento che la Sampdoria “potrebbe ritenersi parte lesa”. Le parole, parzialmente sorprendenti, sono del vice-presidente esecutivo Edoardo Garrone che dopo essersi sempre rifiutato di entrare nel merito dello scandalo ha gettato un significativo sasso nello stagno.

E non solo.

Il dirigente sampdoriano è andato oltre parlando pronunciando per la prima volta la parola “ripescaggio”. “Ritengo che ci siano poche possibilità di tornare in A a tavolino, quindi i nostri programmi al momento non cambiano: ma nel caso in cui si verificasse una situazione al momento imprevedibile ritengo che la nostra struttura societaria e tecnica ci possa permettere di adattarci al massimo campionato con pochi ritocchi”. Frasi cui al momento non seguono iniziative ufficiali, ma comunque destinate ad aprire una breccia nel cuore dei tifosi blucerchiati.

Al momento infatti la Sampdoria ha condotto una campagna acquisti di impronta fortemente “cadetta”, incentrata su due dei migliori attaccanti dell’ultima Serie B come Bertani e Piovaccari innestati in un tessuto di giocatori di qualità (Gastaldello, Poli, Palombo) rimasto comunque immutato, senza pensare a calciatori come Rispoli e Castellini che in A ci hanno già giocato. Resta comunque da capire se e quando la società deciderà di costituirsi come parte lesa nel processo ma va anche detto che, in caso di al momento inimmaginabili retrocessioni di Atalanta o Siena il ripescaggio della Samp non sarebbe affatto certo: in linea puramente teorica infatti si dovrebbe ricorrere alle formazioni sconfitte negli ultimi playoff (Padova e Reggina) ma non è da escludere una decisione politica basata su storia e bacino d’utenza.

Ma non precorriamo i tempi, ed aspettiamo (pazientemente) i deferimenti.

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