La musica diventa voce di pace e speranza: sul palco dell’Ariston, bambini e bambine del Piccolo Coro dell’Antoniano uniscono le loro voci a quelle di Laura Pausini per cantare Heal the World di Michael Jackson, trasformando il Festival di Sanremo 2026 in un appello collettivo a prendersi cura del futuro del pianeta.
Il legame tra Sanremo e lo Zecchino d’Oro
La presenza del Piccolo Coro dell’Antoniano sul palco dell’Ariston non è casuale né episodica. Carlo Conti, direttore artistico del Festival e dello Zecchino d’Oro, ha voluto creare un filo rosso tra i due mondi, un ponte tra il “Sanremo dei Piccoli” e il Festival della canzone italiana, fatto di voci che parlano la stessa lingua. Questa è la terza apparizione del coro a Sanremo: la prima nel 2017, per aprire la terza serata del Festival in occasione del 60° Zecchino d’Oro, la seconda nel 2018, insieme a Lo Stato Sociale e Paolo Rossi, con Una vita in vacanza.
Tra le 59 voci presenti stasera, vi è anche una rappresentanza del Piccolo Coro di Caivano, progetto nato dalla collaborazione tra il Ministero della Cultura e Antoniano-Opere Francescane. La loro partecipazione non è solo un ritorno scenico, ma un simbolo concreto di continuità, di speranza e di educazione musicale: un messaggio chiaro che la musica può unire generazioni e culture diverse, trasformando la performance in una vera celebrazione della solidarietà e del futuro dei bambini.
Laura Pausini emoziona a Sanremo 2026 con “Heal the World”: il messaggio dietro il brano
Nella terza serata del Festival di Sanremo 2026, il celebre palco dell’Ariston ha accolto una delle performance più attese fuori concorso: il Piccolo Coro dell’Antoniano, insieme a Laura Pausini, si è esibito sulle note di Heal the World, il celebre brano scritto da Michael Jackson nel 1992. Con oltre 50 voci di bambini e bambine, la performance si è trasformata in un vero inno alla pace, accompagnata da immagini di guerra proiettate sullo sfondo. La scelta di Pausini di portare questo messaggio all’Ariston è una dichiarazione di responsabilità collettiva, sottolineando il ruolo dei più piccoli come custodi del futuro.
Il brano, settimo singolo estratto dall’album Dangerous del 1991, è stato concepito da Jackson per sensibilizzare l’umanità a costruire un mondo migliore. «Con le bimbe e i bimbi del Piccolo Coro in queste settimane abbiamo lavorato tanto per prepararci a questo straordinario evento», ha spiegato la direttrice Margherita Gamberini, ringraziando anche Paolo Carta e il team di Laura Pausini per la collaborazione.