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Letalità del Covid in Italia giù dell’80% grazie ai vaccini uccide quasi come l’influenza: l’analisi dell’Ispi

L'analisi dell'Ispi rivela che, grazie ai vaccini, la letalità del Covid in Italia è diminuita dell'80%: "quasi paragonabile all'influenza".

Italia: letalità Covid diminuita grazie ai vaccini

In Italia, grazie ai vaccini, la letalità del Covid si è ridotta dell’80%: “Oggi uccide poco più dell’influenza”.

Letalità Covid in Italia giù dell’80%: l’analisi dell’Ispi

L’analisi dell’Ispi per il Corriere della Sera rivela che la “pericolosità del virus è a un passo da quel 90% che lo rende paragonabile all’influenza”.

Infatti, grazie ai vaccini e alle precauzioni adottate, la letalità del Covid, finalmente, è scesa dell′80%.

A evidenziarlo è il ricercatore Matteo Villa dell’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi), interpellato dal Corriere della Sera: “In assenza di misure di contenimento e/o di vaccini, il virus uccide dieci volte di più dell’influenza stagionale”, sottolinea.

Gli ultimi dati raccolti, che non erano così bassi dallo scorso autunno, raccontano una storia diversa: “I casi giornalieri e i nuovi ricoveri in terapia intensiva sono crollati di circa il 95% rispetto ai momenti più neri della terza ondata […] E anche il bollettino dei decessi vede un -91%”.

Letalità Covid in Italia giù dell’80%: perché sta succedendo?

Questo succede “perché il 58% degli italiani vaccinabili ha ricevuto almeno una dose. Vuol dire avere vaccinato con una dose oltre 31 milioni di persone, di cui oltre più di un milione con il monodose Janssen. Ciclo completato, dunque, compresi i vaccinati con Janssen, per almeno 15 milioni (28% della popolazione vaccinabile)”.

Il rapporto dell’ISS

Un recente rapporto dell’Istituto superiore di Sanità mostra la diminuzione dei rischi di infezione, ricovero, ammissione in terapia intensiva e decesso dopo le prime due settimane dal vaccino.

A distanza di 35 giorni, invece, si può osservare una stabilizzazione del calo di circa l’80% per il rischio di diagnosi, del 90% per il rischio ricovero e rianimazione, del 95% per il rischio di decesso.

Letalità Covid in Italia giù dell’80%: quasi paragonabile all’influenza

L’Ispi ha prodotto un modello matematico che calcola quanto la pericolosità sociale del coronavirus sia ormai vicina al -90%, il che lo rende paragonabile all’influenza.

Come riporta il Corriere, la situazione odierna è la seguente: “Oggi la pericolosità del Covid si è ridotta dell’80%, a un passo da quel 90% che lo rende paragonabile all’influenza. Agli immuni da vaccino va intersecato il numero di italiani che, secondo l’Istituto Kessler, hanno gli anticorpi perché hanno contratto il virus: tra gli 11 e i 16 milioni”.

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