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Laioung, “Con Rinascimento voglio portare nuove sonorità”

Il rapper Laioung ha raccontato ai giornalisti il suo nuovo progetto musicale: Rinascimento.

laioung

Laioung è pronto a presentare il nuovo disco “Rinascimento” in uscita il 26 aprile su tutte le piattaforme di streaming e digital download. Dopo il lancio dei singoli, Nero su Nero, Hang with us e Proteggimi, il rapper è pronto a rilasciare un nuovo progetto che definisce una sorta di “rinascita dopo il Medioevo”. Laioung ha raccontato la sua evoluzione personale e musicale dal primo singolo, alla creazione di RRR Mob, con cui si dedica alla scoperta e alla promozione di nuovi talenti. Sul titolo del nuovo album, Laioung dice: “L’ho chiamato Rinascimento perché voglio portare qualcosa di nuovo e dare spazio all’arte”. “Sto facendo buona musica e voglio continuare su questa strada con umiltà, amore e grinta. Non mi sento arrivato” ha detto ai giornalisti, prima di fare un riferimento alla musica nell’epoca di internet: “Gli altri paesi ci prendono in giro quando copiamo i ritornelli dagli americani.

Bisogna essere originali e artistici”.

rinascimento cover

Chi è Laioung

Giuseppe Bockarie Consoli, in arte Laioung, nasce a Bruxelles, nel 1992, da padre italiano e madre della Sierra Leone. Il suo nome d’arte deriva dall’unione di due parole “Leone” e “Young”. E’ cresciuto circondato dalla musica e sin dalla giovane età ha girato il mondo. E’ il fondatore della RRR Mob e vanta collaborazioni con artisti del calibro di Fabri Fibra, Gue Pequeno e Biagio Antonacci.

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Intervistato da Notizie.it, Laioung ha raccontato il suo nuovo progetto musicale.

Ti si può considerare cosmopolita, e nella tua vita hai conosciuto molte culture. Tutto questo influenza in qualche modo la tua musica? E come?

“Certamente. Se ascoltiamo il mio album, e in particolare la canzone “Territorio” sentiamo degli accordi un pò arabi con un Saz. Se ascoltiamo “Terra” sentiamo strumenti dell’oriente, con un ritmo afro e una batteria americana. Sicuramente quel Saz, se non fossi andato quattro volte in Marocco, non l’avrei suonato così. I posti che ho scoperto mi hanno subliminalmente influenzato e hanno portato dei contenuti a quest’album”.

A cosa ti sei ispirato per quest’album?

“Diciamo che sono stato ispirato dal mondo. Il mondo ci comunica tante cose e una di queste è la consapevolezza. Io sono diventato vegano da qualche anno e tante altre cose mi hanno fatto prendere consapevolezza del fatto che noi esseri umani per stare bene in questa terra dobbiamo rispettarla e cercare di non fare del male agli altri esseri che vivono con noi”.

E come mai hai scelto proprio Proteggimi come singolo per anticiparlo?

Proteggimi è un urlo di consapevolezza. Io parlo a me stesso da grande, come se fossi ancora un bambino. E’ un messaggio di positività, di forza e di motivazione. Nel video ho voluto infatti riappacificare una situazione che è nata da una banalità negativa e si è trasformata in qualcosa su cui riflettere. La positività, la motivazione, l’unione ci salvano. Volevo portare un messaggio d’amore a quelle persone che vivono una situazione difficile. Tutti noi possiamo prendere i sassi che abbiamo nel cuore e farli diventare diamanti”.

Se dovessi descrivere l’album in tre parole, quali useresti?

“Fresco, diverso e forte”.

Viviamo in una società in cui tutto gira attorno ai social network. Tu che rapporto hai con i social? E che rapporto hai con chi ti segue?

“E’ una domanda incredibile. Se mi fosse stata fatta tre anni fa avrei dato una risposta completamente diversa perché vivevo in strada, non avevo le possibilità economiche di mettere in pratica i miei progetti, non ero ancora affermato artisticamente. Io penso sempre al me di tre anni fa e questo mi permette di capire che i social sono una cosa in più. Io mi sono svegliato un giorno e c’erano un quarto di milione di persone che avevano delle aspettative su di me e che volevano che facessi uscire degli album e che collaborassi con i loro rapper preferiti. Sono contento che tutte queste persone mi amino, ma non mi hanno ancora conosciuto veramente per l’artista che sono. Con Rinascimento voglio far aprire la mente e far capire che bisogna andare oltre”.

Cosa hai in mente per il tuo futuro?

“Voglio essere positivo e dare opportunità a tutti quei giovani che vogliono lavorare con me. Voglio aiutarli sia con la produzione che con la visibilità, attraverso RRR Mob. Lavoriamo con una chiave di meritocrazia dove diamo possibilità a giovani che sono, sia a livello umano che a livello musicale, pronti per seguire la nostra filosofia. Voglio dare buona musica e buoni messaggi”.

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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