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L’avvocato di Pamela Prati: “È una vittima di circonvenzione di incapace”

L'avvocato Irene Della Rocca: "Stiamo valutando se procedere con un esposto. Si tratta di una vicenda estremamente complessa".

L'avvocato di Pamela Prati
L'avvocato di Pamela Prati

La vicenda di Pamela Prati esce dai salotti delle trasmissioni televisive per entrare negli studi degli avvocati e nelle aule della magistratura. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, Irene Della Rocca, legale della showgirl nota per il presunto matrimonio con Mark Caltagirone, è intervenuta a Storie Italiane su Rai 1.

“La situazione si è evoluta. Non è più gossip, ma adesso si profilano eventi e vicende che saranno oggetto di indagini della magistratura. Stiamo lavorando anche sull’ipotesi di circonvenzione di incapace”.

Le parole dell’avvocato

Tutti parlano di Pamela Prati, ma non tutti sono d’accordo nel considerarla solo una donna raggirata dalle sue ex agenti, Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo. Come sottolinea Eleonora Daniele, in molti sono convinti che stia solo tentando di spacciarsi per la parte lesa.

“Perché non ha mai smentito la veridicità di quella foto?”, ha domandato la conduttrice, riferendosi allo scatto dell’uomo fatto passare per Mark. “Dovreste chiederlo a lei”, è la risposta dell’avvocato, per poi aggiungere: “Quella foto è stata data al fotografo da Pamela Perricciolo”.

A esprimere qualche perplessità sull’argomento è anche una giornalista del Fatto quotidiano, Claudia Rossi: “Se sbaglio sarò la prima a chiedere scusa alla signora Prati per il mio scetticismo su una vicenda squallida e grottesca.

Ma allo stato attuale la toppa mi sembra essere peggiore del buco”. “Altre persone nel mondo dello spettacolo si sono trovate vittima della stessa macchinazione“, è intervenuta Della Rocca. “Sara Varone, Alfonso Signorini, Manuela Arcuri. Fatti che risalgono a dieci anni fa, quando la mia assistita non conosceva né Michelazzo né Perricciolo. E poi Pamela aveva alle spalle quarant’anni di carriera, perché mai rischiare tutto questo? Con i miei collaboratori stiamo valutando se procedere con un esposto. Si tratta di una vicenda estremamente complessa. Una volta esposti i fatti, sarà l’autorità giudiziaria a procedere, se lo riterrà opportuno. Stiamo lavorando anche sull’ipotesi di circonvenzione di incapace“.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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