×

Eman racconta la sua musica: “La mia vittoria è restare autentico”

"Non voglio essere un personaggio né famoso. Voglio essere me stesso e far sentire meno soli i miei fan", rivela Eman nell'intervista esclusiva.

Eman cantante
Eman cantante

Attenzione particolare a temi sociali, richiami storici e argomenti di denuncia. Il cantautorato classico si unisce a sound più moderne ed elettro-pop. Musica ritmata e coinvolgente contorna armoniosamente i suoi testi. Dopo la conquista del pubblico più giovane Eman ha raggiunto diverse fasce di età.

Non si lascia incasellare rigidamente in una categoria musicale e affascina ogni tipo di cultura: dall’underground al pop, dalla cultura reggae al dubstep. Si colloca nel solco della tradizione, facendo tesoro degli insegnamenti del cantautorato italiano, ma resta fedele anche alla modernità dei nostri giorni. Il suo primo album è “Amen”, uscito nel 2016 per Sony Music Italy e con il quale si è aggiudicato un riscontro ampiamente positivo. Il tour estivo che segue l’uscita del disco vanta diversi sold out e poco dopo il cantautore viene scelto da Fabrizio Moro per aprire il suo concerto.

La poeticità delle sue parole si fanno canzone perché accompagnati da una musica attenta e curata. Nell’intervista esclusiva a Eman, il cantante ha descritto l’autenticità della sua musica, il percorso realizzato finora, tra gavetta e porte in faccia, grandi soddisfazioni e molti sacrifici. Intanto è al lavoro un “nuovo grande progetto: dopo un periodo di blocco, sono pieno di musica. Ho in cantiere brani bellissimi”, ha svelato.

Eman: cantante, musicista e paroliere

Ho cominciato fin da piccolo. A 14 anni ho cominciato con una band nata a scuola. Ho iniziato presto a scrivere canzoni. Ho intrapreso un percorso accademico che ho poi interrotto, perché ho capito che quello che volevo davvero era fare musica. Non mi ritengo arrivato, ma i sacrifici fatti mi sono serviti per crescere. La strada è lunga e tortuosa, soprattutto se vuoi fare quello che ti piace. La mia musicalità non rispecchia a pieno le mode del momento e spesso dico verità scomode, ma è quello che mi piace fare: fin da quando ero piccolo volevo comunicare la mia interiorità”. Così Eman ha spiegato il percorso che lo ha portato a essere cantante.

Eman è in grado di comunicare con grande autenticità e lo fa senza lasciarsi irrigidire dal mainstream, che impone rigide catalogazioni. Ed è proprio questo uno dei suoi valori aggiunti. “Fino a pochi mesi fa avevo molte proposte, ma mi chiedevano di essere simili agli altri. Ognuno ha il suo percorso. Non capisco il motivo per cui un soggetto debba omologarsi. È un grande errore che resta vivo nel mondo della musica. Si ragiona e si lavora molto a seconda delle mode. Ma la moda, si sa, cambia, torna e ritorna”.

Eman cantante

La sensibilità di Eman lo rende un cantante originale e sincero. Ha il coraggio di trasformare in brani denunce spesso scomode e lo fa con una musica che è coinvolgente e facilmente orecchiabile. Ma ha sottolineato: “Non voglio ripetere percorsi già fatti. Essere soddisfatto non significa essere appagato una volta per tutte. Io non voglio essere un personaggio né faccio musica per diventare famoso. Voglio essere ancora io, così come sono. Non devo essere il primo. Ma il problema di oggi, per molti artisti, è quello di voler primeggiare a tutti i costi”. E dall’altro lato, altrettanto di frequente, chi cerca artisti “lo fa per creare fortemente una pop star”. Così facendo, “ci si dimentica che Fabrizio De André ha venduto un milione di copie solo a 53 anni e che ha venduto molto meno di Pupo, per esempio. Non devo essere sempre e per forza bello e ben vestito. A me interessa essere vero e non riesco a essere in un altro modo”.

Eman cantante

L’autenticità di Eman

Eman ha parlato anche di sé, del suo animo da artista, delle sue canzoni e della difficoltà di restare unico e autentico. “Nel 2014 volevano a tutti i costi che presentassi a Sanremo il mio brano “Amen”. Ci provammo nella categoria giovani, ma ci dissero che non rispecchiava il target desiderato. Un anno, paradossalmente, vinse “Amen” di Francesco Gabbani. I miei brani non vengono facilmente riprodotti in radio, ma non dipende da me: io sono fatto così e lo dimostro attraverso la mia musica. È proprio “Amen” la canzone che più mi rappresenta, ma ogni brano è vero, rispecchia un mio pezzo di vita”, ha spiegato.

Eman cantante

Quindi ha ribadito: “Non mi va di essere altro. Non sarei in grado di scendere a compromessi, anche se mi dicessero che così facendo otterrei più visibilità. Sono convinto che ognuno debba fare la sua strada. Ben venga se sono destinato a essere di nicchia. La sorpresa più bella c’è quando parlo con i miei fan dicono di avere bisogno proprio di Eman: il mio percorso è limpido, non ho i riflettori e le stelle addosso a me, ma sono contento di essere cantante e artista. Per il mio mestiere non c’è un trucco: alla base dev’esserci solo il desiderio di offrire a chi ascolta un po’ della propria anima. Come un pittore o uno scultore che con un lavoro di cura minuziosa e di estrema attenzione dà vita alla sua opera d’arte. Io sono un tramite tra il mondo e il pubblico. La musica per me serve a rappresentare ciò che ci sta intorno. Quando ascolti una canzone che ti permette di immedesimarti, finalmente ti senti meno solo: è questa la mia missione. Non sono un supereroe, ma se c’è qualcuno che con la mia musica si sente meno solo, io ho già vinto. È questo l’unico Festival al quale sono interessato”.

Il suo messaggio è chiaro: “Ogni tanto dobbiamo spegnere gli schermi e goderci la vita vera. Non bisogna mai fermarsi e arrendersi. Ogni sfida aiuta a crescere. Bisogna esserci ed essere veri”.

Contents.media
Ultima ora