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Mafia, blitz dei carabinieri contro Cosa Nostra: 54 arresti

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Mafia, duro colpo a Cosa Nostra messo a segno dai carabinieri del comando provinciale di Catania contro il gruppo del rione San Giovanni Galermo. Nel blitz, che ha visto impegnati oltre 200 militari, sono state arrestate 54 persone indagate, a vario titolo, per associazione mafiosa, armi, traffico di stupefacenti, estorsione e rapina.

Durante le indagini sono state sequestrate sostanze stupefacenti e accertate le dinamiche del gruppo mafioso anche nella gestione dello spaccio di droga, con un “giro” da 40 mila euro a settimana, oltre fare luce su numerose estorsioni a imprenditori e commercianti.

Altro blitz contro la mafia

Già a gennaio scorso, i carabinieri avevano eseguito nella provincia catanese un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Messina su richiesta della competente Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 19 persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi da fuoco e altro.

Dei diciannove arrestati: tredici sono ora in carcere, quattro agli arresti domiciliari e per due c’è l’obbligo di presentazione alla pg. L’inchiesta, denominata “Doppia sponda”, ha permesso di sgominare due gruppi criminali attivi nel territorio di Messina, che gestivano un vasto traffico di droga anche grazie agli stretti collegamenti con esponenti di vertice di alcuni sodalizi mafiosi catanesi.

In contemporanea con questa operazione, in provincia di Taranto, la polizia ha arrestato 27 persone (venti in manette e sette ai domiciliari).

Gli indagati sono stati accusati a vario titolo di associazione di stampo mafioso, scambio politico elettorale, estorsione, corruzione, rapina, riciclaggio, lesioni personali, danneggiamento, detenzione illegale di armi e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Mafia, arresti in America

La lotta alla mafia, ha coinvolto, lo scorso anno, anche gli Stati Uniti. L’FBI, ad agosto di un anno fa, aveva arrestato 46 sospetti appartenenti a quattro delle più potenti famiglie mafiose di New York: Genovese, Gambino, Luchese e Bonanno.

Il maxi blitz che ha poi portato agli arresti dei ‘goodfellas’ sono avvenuti, oltre che a New York, in New Jersey, Connecticut, Massachusetts e Florida.

I 46, ha riferito in un comunicato l’Fbi, erano sospettati di far parte della East Coast LCN Enterprise, che nell’indagine federale che ha portato poi agli arresti, è stata definita come un’ “impresa del crimine organizzato“. Gli arrestati sono accusati a vario titolo di una lunga serie di reati: estorsione, incendio doloso, usura, gioco d’azzardo illegale, frode, contrabbando di sigarette, traffico d’armi, aggressione.

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