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Mamma avvelena, annega e pugnala a morte le figlie di 6 e 10 anni, poi tenta il suicidio

Mamma avvelena, annega e pugnala a morte le figlie di 6 e 10 anni, poi tenta il suicidio

Uccide le figlie di 6 e 10 anni e poi si sucida: soffriva di depressione

Soffriva di una forma grave di depressione Isadora Alves de Faria, giovane mamma di appena 30 anni che il 28 settembre ha prima avvelenato, e poi annegato e pugnalato fino alla morte le sue due bambine di appena 6 e 10 anni.

La giovane soffriva di depressione da tempo, ma nonostante la coscienza del suo problema, la donna aveva ultimamente deciso di interrompere le cure.

Una lite domestica come antefatto del dramma

A trovare i corpi delle due bambine senza vita è stato il padre delle due. L’uomo al momento del delitto si trovava a lavoro ma aveva deciso di portare una merenda alle sue due bambine e di prendersi quindi una piccola pausa.

Al rientro a casa però l’uomo si è reso conto della drammatica situazione, scoprendo i cadaveri delle sue figlie in garages, mentre Isadora era fuggita di casa. La donna prima della fuga ha chiamato la polizia confessando il reato appena commesso per poi darsi alla fuga. Le ricerche sono chiaramente state tempestive, e le forze dell’ordine hanno trovato la giovane in un bosco mentre tentava di nascondersi. I profondi tagli sui polsi a testimoniare l’estremo tentativo di togliersi la vita, medicata ed arrestata, ora la donna dovrà rispondere delle sue azioni.

Pur confessando il duplice omicidio ed il modus operandi: far ingerire alle piccole il veleno, prima di annegarle e pugnalarle a morte, ancora non è stato rivelato agli investigatori quale possa essere il movente dell’omicidio. Con tutta probabilità però la spiegazione risiede nel forte stato di depressione in cui si trovava.