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Mattia Sartori morto a 4 anni per una malformazione cardiaca: i genitori donano gli organi

È morto il piccolo Mattia Sartori, di soli 4 anni, a causa di complicanze post operatorie per una malformazione cardiaca. Donati gli organi

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Tragedia a Roreto di Cherasco, nel cuneese : il piccolo Mattia non ce l’ha fatta e a soli 4 anni è volato in cielo, lasciando dietro di sè una scia di dolore, a partire dai suoi genitori, che nonostante tutto, hanno comunque voluto regalare la speranza ad altri bambini, donando gli organi del loro piccolo grande guerriero.

Mattia Sartori, morto per una malformazione cardiaca

Avrebbe compiuto 5 anni il prossimo 21 luglio, invece Mattia è morto domenica 9 maggio, a soli 4 anni per una complicanza post operatoria. Mattia era affetto da una malformazione congenita a livello cardiaco, che lo ha costretto a subire 3 interventi chirurgici, l’ultimo all’ospedale Regina Margherita di Torino, a seguito del quale non ce l’ha fatta.

Un bambino dolce e gioioso, che purtroppo a seguito di una complicanza ischemica, è stato strappato alla vita e alle amorevoli cure della sua famiglia, mamma Laura e papà Giuseppe, in maniera crudele.

Nella giornata di ieri, 11 Maggio, si è svolta la funzione in forma privata, che ha permesso di dare l’ultimo saluto a questo piccolo guerriero. A celebrare la messa, don Daniele, che ha cercato di dare conforto alla famigliola, compreso il fratellino di Mattia. I genitori di Mattia, poi hanno voluto ringraziare “i medici del reparto di Cardiochirurgia infantile, Carlo Pace Napoleone, Piero Abruzzese, Sergio Grassitelli e Pierluigi Calvo insieme a tutto il personale infermieristico, ricordando le infinite attenzioni che hanno riservato al loro bambino”.

Un pensiero speciale è poi arrivato dalle maestre dell’asilo frequentato da Mattia, che hanno voluto ricordarlo così: “Il ricordo del tuo sorriso rimarrà scolpito nel cuore di chiunque abbia condiviso con te anche un solo momento”.

Mattia Sartori, morto per una malformazione: la donazione degli organi

Nonostante la loro perdita, i genitori di Mattia hanno voluto donare la speranza ad altri bambini, e pertanto hanno deciso di donare gli organi del loro piccolo, una parte del cuore e le cornee: -“Il nostro Mattia era un bambino di grande altruismo, capace di regalare gioia e serenità a tutti, e siamo certi che condividerà con noi la scelta che abbiamo fatto, pur annientati dal dolore, di donare i suoi organi, visto che sono crollate drasticamente le donazioni soprattutto con il covid”.

Mattia Sartori, morto per una malformazione: la situazione dei trapianti

Difficile la situazione di coloro che sono in lista per un trapianto: in Italia sono 8 mila le persone in lista d’attesa, di questi, oltre 200 sono bambini. Ma pur con le difficoltà date dalla situazione pandemica, il calo dei trapianti è stato solo, si fa per dire, del 10%, percentuale rimasta stabile durante tutto l’anno dell’emergenza sanitaria.

Inoltre sono circa 1.5 milioni gil iscritti all’Aido, l’associazione italiana per la donazione di organi, cellule e tessuti, con 1.343 nuovi soci in tutta la penisola e 150 nel solo Piemonte.

Come ricordato da Gianfranco Vergnano di Aido Bra: -“Il Cuneese si è confermato la seconda realtà in Italia per espressione del dono, con 299 donazioni lo scorso anno. E non va dimenticato un importante dato statistico: 4 sono le possibilità di aver bisogno del dono contro una che è quella di donare”.

Un messaggio di speranza per tutti coloro che necessariamente, sono costretti a dipendere dalla generosità e dall’altruismo di chi, come in questo caso, deve prendere una decisione salva vita, in un momento davvero tragico.

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