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Mercati europei in attesa: spread stabile e petrolio calmo

Mercati europei in attesa: spread stabile e petrolio calmo

Piazza Affari segue il trend positivo delle borse europee, con l'attenzione rivolta alle tensioni nello stretto di Hormuz e ai dati sul lavoro dagli Stati Uniti.

I mercati azionari europei, tra cui Piazza Affari, hanno superato la soglia di metà seduta con un leggero aumento. Gli operatori sono in attesa di novità riguardanti l’intesa per la gestione dello stretto di Hormuz e dei dati sul lavoro dagli Stati Uniti, tra cui il tasso di disoccupazione. Inoltre, l’avvio di Wall Street è un altro fattore che tiene banco tra gli investitori.

Tra le borse europee, Francoforte si conferma la migliore, con un rialzo dello 0,7%, seguita da Londra. Milano e Parigi registrano un aumento dello 0,4%, mentre Madrid sale dello 0,3%. Il petrolio rimane stabile a 77 dollari al barile, così come il gas a 55 euro al Megawattora. Lo spread è piatto a 77 punti base, con l’euro stabile a 1,152 contro il dollaro.

Titoli in movimento a Piazza Affari

Tra i titoli a elevata capitalizzazione, Stellantis conferma il calo, scendendo del 2,7% a 4,74 euro. Bernstein ha tagliato il giudizio sul titolo, fissando un prezzo obiettivo di 4 euro. Anche Fincantieri è in difficoltà, cedendo due punti percentuali. Nel settore finanziario, Mediobanca perde lo 0,5%, mentre Mps e il Banco Bpm rimangono piatti.

Unica nota positiva è Generali che sale di un punto percentuale a 45,3 euro.

Nel paniere principale, Diasorin e Stm registrano un rialzo rispettivamente dell’1,8%. Tra le altre azioni in movimento, doValue scende del 7,99%, Enav del 2,08% e Avio dell’1,76%.

Indici di Piazza Affari

L’indice Ftse Mib ha raggiunto i 53.915,84 punti, con una variazione dello 0,43%. L’indice Ftse All Share è a 56.588,17 punti, con un aumento dello 0,38%. Il Ftse Mid Cap è in leggero calo dello 0,24%, mentre il Ftse Star sale dello 0,18%. Il Ftse Small Cap registra un calo dello 0,35%. Gli indici Pir Pmi All e Pir Mid-Small cap sono entrambi in calo dello 0,25%.

Gli investitori continuano a monitorare da vicino l’evolversi delle tensioni geopolitiche e i dati economici, che potrebbero influenzare ulteriormente i mercati nelle prossime sedute. La stabilità dello spread e dei prezzi del petrolio e del gas offre un quadro di relativa tranquillità, ma l’attenzione rimane alta sugli sviluppi internazionali.

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